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Affitti più salati all’Aler: protestano gli inquilini 

Arriva la sorpresa dei bollettini semestrali: canoni più cari di 30-100 euro al mese L’azienda: «Nessun errore, cambiato il reddito oppure il nucleo familiare»

MANTOVA. Gli inquilini Aler tremano. Sono in arrivo i bollettini semestrali con l’affitto e chi ha ricevuto i primi è sobbalzato sulla sedia. «Hanno trovato degli aumenti mensili sino a cento euro senza aver aumentato il reddito e questo li ha sconvolti» denuncia Lidia Bertellini, presidente dell’Associazione Vivere la città di Lunetta. A lei si sono già rivolti in parecchi. «Si tratta di gente senza grandi possibilità economiche - dice la Bertellini - anziani e pensionati che non sanno perché l’Aler abbia aumentato loro l’affitto. Anche solo 30 euro di aumento può sconvolgerà una vita».

Oggi, 6 marzo, gli uffici del Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil, sono stati la meta preferita degli inquilini che si ritengono vessati; caldi anche i telefoni dell’Aler, a cui in tanti si sono affidati per chiedere spiegazioni circa quegli aumenti a dir loro ingiustificati. 

«È la legge regionale del 2007, mai modificata, che li determina: non c’è alcun errore di calcolo» si sono sentiti rispondere. È il meccanismo dei canoni d’affitto legati sia al reddito familiare che al numero dei componenti che fa scattare i rincari. In pratica, a parità di reddito, paga meno il nucleo familiare più numeroso. «Chi ha subìto l’aumento, dai 30 ai 100 euro - fa sapere l’Aler - potrebbe, a parità di reddito rispetto allo scorso anno, avere un componente familiare in meno. Per esempio, potrebbe aver avuto un figlio senza reddito che se n’è andato da casa e questo fin che stava in famiglia, consentiva di applicare un coefficiente più basso all’affitto; oppure uno è rimasto vedovo e da solo paga di più di affitto. Però, se l’aumento è di 100 euro è perché il reddito è aumentato».

Capita anche che siano terminate le spese mediche conteggiate dall’Aler l’anno prima e che consentivano di abbattere il reddito («è la detrazione del 100% non fiscale che la legge ci consente di applicare»). Insomma, è quasi impossibile eludere il nuovo canone.

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