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Ecco “Isola mantovana”. «Indietro non si torna»

«Noi ci crediamo, l'unione a quattro funzionerà». Questo il messaggio della serata, in programma a Quingentole, per la presentazione della nuova unione di Comuni a quattro “Isola mantovana”

QUINGENTOLE. «Noi ci crediamo, l'unione a quattro funzionerà». Questo il messaggio della serata, in programma a Quingentole, per la presentazione della nuova unione di Comuni a quattro “Isola mantovana”.
Ci sono state anche polemiche e contestazioni durante la serata, in particolare rivolte contro l'amministrazione di Quingentole, essendo la compagine che ospitava la seduta, ma la serata è stata chiara e puntuale sugli obiettivi, una fusione.
L'unione è un periodo di transizione che si pone come obiettivo finale una futura fusione, hanno detto gli amministratori. Il presidente della nuova unione a quattro, Angela Zibordi, è stata chiara: il processo è intrapreso e non si può fermare. Indietro non si torna, insomma.
Durante l'assemblea è stato chiarito come la struttura procederà e in particolare con quali organi, in particolare delle strutture, commissioni consiliari, divise per macro aree che governeranno il cambiamento. Durante la conferenza pubblica, molto partecipata dai cittadini, sono intervenuti il coordinatore Maurizio Pellizzer, gli assessori dell'unione, che sono i sindaci dei paesi, e il presidente Angela Zibordi, sindaco di San Giovanni del Dosso.
È stato spiegato quali sono i vantaggi e il processo che comporta l'unione anche negli aspetti tecnici, poi è stato lasciato spazio agli interventi del pubblico. Le minoranze di Quingentole sono partite all'attacco, ribattendo sul tasto del fallimento dell'originaria unione a sette che comprendeva anche Villa Poma, Pieve e Revere, che circa un anno fa hanno invece deciso di uscire per marciare verso la fusione.
La polemica è stata pesante, in particolare da parte del Collettivo quingentolese, che ha detto che il paese di Quingentole avrebbe avuto maggiori affinità con Revere e Pieve e Albero Manicardi, esponente del movimento, ha espresso la volontà di istituire un referendum per consultare i cittadini di Quingentole.
I quattro sindaci hanno comunque ribadito la volontà di andare avanti e hanno specificato che il percorso ormai è tracciato e di sicuro non sarà influenzato da elementi contingenti, come ad esempio le elezioni a San Giavanni Dosso, fissate per la prossima primavera. Durante la serata è stato presentato anche il nuovo stendardo dell'unione, ed è stata espressa la volontà di cercare un nuovo nome per l'ente, visto che Isola mantovana identificava inizialmente l'unione a sette Comuni.
Giorgio Pinotti

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