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Calano furti e rapine, in aumento le truffe online

I numeri forniti dal colonnello Fabio Federici, comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, ospite giovedì 16 del Rotary club Gonzaga-Suzzara

SUZZARA. Su 68 Comuni della provincia mantovana, pari ad oltre 440mila abitanti operano 500 carabinieri, dioslocati in 41 stazioni. Ogni giorno 90 pattuglie presidiano il territorio. Nel corso del 2016 sono satate arrestate 288 persone mentre 2.927 sono state denunciate. In netto calo i reati di furto (-9%) e rapine (-27%); scoperte 30 rapine, 360 furti e 360 truffe. In aumento invece le truffe on-line. A delinquere, sulla base dei dati statistici, sono più gli italiani (55%) che gli stranieri (45%) tra cui regolari (17%) e irregolari (28%). Nessun problema dai profughi richiedenti asilo. Sono i numeri forniti dal colonnello Fabio Federici, comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri, che giovedì 16 è stato ospite del Rotary club Gonzaga-Suzzara.

Alla serata che ha avuto come tema “la sicurezza dei cittadini e del territorio”, erano presenti, il comandante della Compagnia Carabinieri di Gonzaga maggiore Francesco Garzya insieme al comandante di stazione luogotenente Carlo Pavese; il comandante della stazione Cc di Suzzara Antonio Scungio oltre ai sindaci di Suzzara, Gonzaga e Motteggiana, rispettivamente Ivan Ongari, Claudio Terzi e Fabrizio Nosari. Il col. Federici, insignito di medaglia d'argento al valor civile è stato presentato dal presidente del Rotary Gonzaga-Suzzara Giacomi Zini.

Durante il suo appassionato e applaudito intervento, il col. Federici ha parlato di “sicurezza reale” e “percepita” ha citato alcune frasi del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, del giovane giudice Rosario Livatino e del magistrato Giovanni Falcone. In modo particolare ha spiegato il “sollogismo della legalità” da lui stesso coniato: “Più credibilità, meno corruzione, più fiducia meno reatri”.

Il col. Federici ha poi anticipato “il servizio d'ascolto” che il giorno successivo è stato poi presentato alla stampa locale: "Ascoltando – ha detto il graduato – abbiamo più informazioni per avere strumenti investigativi". Inoltre il col.Federici ha esortato i cittadini di chiamare sempre il 112 quando si è vittima di reati, o si hanno sospetti su loschi affari o strani individui perché “il tempo che passa – ha detto – è verità che fugge”. E ha aggiunto: "La corruzione è un reato che coinvolge tutte le classi sociali. Siamo tutti corresponsabili della sicurezza. L'errore che non dobbiamo assolutamente commettere è il negazionismo della criminalità organizzata. Ognuno di noi deve avere occhi e orecchi come se fosse una telecamera di videosorveglianza e un antenna radio per trasmettere informazioni". (m.p.)

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