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Nonno-eroina rimane agli arresti in casa

Il giudice lo ha interrogato e ha deciso: resterà agli arresti domiciliari nel residence alle porte della città in cui abita A.P., il 70enne spacciatore arrestato venerdì mattina in piazzale Gramsci

MANTOVA. Il giudice lo ha interrogato e ha deciso: resterà agli arresti domiciliari nel residence alle porte della città in cui abita A.P., il 70enne spacciatore arrestato venerdì mattina in piazzale Gramsci dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile che da una decina di giorni seguivano passo dopo passo i suoi contatti con i clienti.

L’uomo è accusato di spaccio di stupefacenti, in particolare eroina. Oltre 150 le dosi, confezionate in piccoli cartocci di stagnola, sequestrate al pensionato: tredici le aveva in tasca al momento del movimentato arresto, in cui ha tentato inutilmente di fuggire; altre 138 gli agenti le hanno trovate nella sua stanza assieme a cinque flaconi di metadone, tre cellophane di cocaina, un vasetto di marijuana, materiale per il confezionamento e cinque bilancini elettrici. Sequestrati anche 1.780 euro in banconote di vario taglio.

L’operazione ha messo fine a un traffico che aveva luogo, in buona parte ma non solo, nel quartiere di Valletta Paiolo dove l’anziano spacciatore, che non avrebbe precedenti con la giustizia, faceva soste quotidiane alla stessa ore e nelle stesse zone. Un sistema che consentiva ai clienti di sapere sempre dove trovarlo anche senza bisogno di contattarlo per telefono.

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