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Student party tra alcol e liti: sospesa la licenza al Bambù per sette giorni

Borgo Virgilio. Quattro ragazzini in coma etilico, un quinto preso a bottigliate. Interviene il questore con un provvedimento d'urgenza: Il sindaco Beduschi: presto anche una mia ordinanza

BORGO VIRGILIO (Borgoforte. Stangata sulla discoteca Bambù di Borgoforte: una settimana di sospensione della licenza. Insomma, chiuso fino a lunedì 27 marzo. Il provvedimento è stato preso dal questore in seguito al bilancio della festa per studenti di sabato 18: quattro minorenni (il più giovane dei quali ha solo 14 anni) finiti all’ospedale per intossicazione da alcolici e un quinto, un diciassettenne, ferito nel corso di una lite con una bottigliata in testa. Il provvedimento è rivolto alla proprietà del locale, vale a dire la società Rick's Srl di Volta Mantovana che ha preso in mano la discoteca pochi anni fa.

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Il perché del provvedimento è la stessa questura a spiegarlo in un comunicato stampa. «Dopo quanto accaduto nella notte tra il 18 ed il 19 marzo presso la Discoteca Bambù di Borgo Virgilio - il Questore di Mantova ha ritenuto di dover applicare al locale in questione, con procedura d’urgenza, il provvedimento previsto dall’art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che comporterà la sospensione per 7 giorni – a decorrere da oggi - delle licenze in carico alla società di gestione». La nota aggiunge che «quanto accaduto, a seguito dell’evento denominato “Bye bye School Mantova” - quattro minorenni ricoverati in ospedale per abuso di bevande alcoliche ed un quinto costretto a ricorrere alle cure dei sanitari a seguito di una aggressione avvenuta verosimilmente all’interno del locale- ha creato grande preoccupazione nella comunità di Borgo Virgilio, ma anche in chi, come l’Autorità provinciale di pubblica sicurezza (il Questore), pone grande attenzione alla salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza pubblica».

L’episodio, dunque, non è stato sottovalutato dal Questore. Il dato di fatto è che dei ragazzini hanno avuto accesso a bevande alcoliche (non è chiaro se servite nel locale o comprate altrove e consumate all’esterno) in quantità talmente elevata da farli finire all’ospedale . Anche il sindaco di Borgo Virgilio, Alessandro Beduschi, non intende passare sopra l’accaduto. Ieri ha avuto un colloquio informativo con i carabinieri e poi con il questore. «Dico che il provvedimento di sospensione della licenza per una settimana è un atto sacrosanto - dice il sindaco - per quanto mi riguarda non posso accettare che il personale del locale si limiti a mettere alla porta ragazzini ubriachi o che si picchiano all’interno. E quanto avviene sulla strada pubblica è di mia competenza». Beduschi annuncia altri provvedimenti.  «Quello emanato dal questore dura una settimana - spiega - ma sto predisponendo anch’io un’ordinanza, anche in base al recente decreto Minniti sulla sicurezza, che prescriverà al locale delle regole a cui attenersi per non incorrere in ulteriori provvedimenti.

Il locale è inserito in una comunità». Ma è così facile, per un minorenne, ubriacarsi ad una festa organizzata in un locale? «Organizzo eventi da diversi anni - spiega Nicola Bianchera amministratore della Qloom, la società che organizza spettacoli al Bambù (e che non è destinataria del provvedimento della questura) e in molti altri locali - e non deve passare l’idea che serviamo alcolici ai minorenni pur di far soldi. Mettiamo in atto tutte le misure per evitare che accadano cose simili. Mettiamo la sicurezza dei ragazzi e il rispetto della legge al primo posto. Purtroppo i metodi per aggirare il divieto da parte dei ragazzini sono molteplici».

Mirko Giovannini, responsabile della Cct service, l’agenzia che si occupava della sicurezza sabato sera, spiega che quanto accaduto « capita di frequente, perché i ragazzini riescono a bere alcolici attraverso amici maggiorenni . I baristi non danno alcolici ai minorenni. Noi fermiamo i ragazzi già alterati all’ingresso e controlliamo all’interno. Sabato c’è stato un litigio e siamo intervenuti. Per quanto riguarda i ragazzini, siamo stati noi a chiamare il 118 e a cercare di contattare i genitori. Quella sera c’erano oltre mille ragazzi, abbiamo aperto le porte per garantire un adeguato ricambio d’aria. Al primo posto viene la sicurezza dei ragazzi. Quando ci sono dei minori sarebbe opportuno avere al banco bevande solo moderatamente alcoliche o a non averne affatto».

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