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Olimpionico dell’Italiano: uno studente del Fermi vince la gara nazionale 

Pietro Gola, 16 anni, arriva primo al concorso indetto dal Ministero.Il ragazzo: «Studio l’informatica ma amo da sempre leggere libri e scrivere»

MANTOVA. Frequenta la seconda classe dell’indirizzo informatico del istituto superiore Fermi di strada Circonvallazione, lo studente che ha vinto le Olimpiadi di italiano (sezione istituti tecnici) di Torino promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Accademia della Crusca.

Si chiama Pietro Gola , sedici anni compiuti in gennaio e residente in città e quando pochi mesi fa la sua insegnante di Lettere, Antonia Nazzarena Intini (che lo ha accompagnato a Torino), gli aveva proposto di partecipare all’iniziativa lui ha accettato volentieri.
«Mi è sempre piaciuto leggere, fin dai tempi delle scuole elementari - racconta - ma non ho mai partecipato a gare come questa. Ho accettato volentieri, ma non pensavo assolutamente che sarei arrivato così avanti».

Invece Pietro, dopo aver superato tutti i vari passaggi delle Olimpiadi, si è ritrovato a Torino a gareggiare con un’altra ottantina di ragazzi di tutta Italia. E ha vinto, portandosi a casa la medaglia, l’attestato, qualche libro e una bella maglietta con il logo dell’iniziativa.
Le olimpiadi, giunte alle settima edizione, sono finalizzate a rafforzare lo studio della nostra lingua nelle scuole. Sono stati 57.500 gli studenti di tutta Italia a partecipare a questa edizione.


La prova della finale consisteva in più esercizi e simulazioni , dall’analisi di un articolo scritto da Romano Prodi alla creazione di uno slogan pubblicitario fino alla simulazione di una relazione su un immaginario dibattito sull’uso delle parole straniere.
Ma questa capacità di utilizzare la lingua italiana con scioltezza e abilità, porterà Pietro a proseguire gli studi (dopo la maturità, tra tre anni) in campo umanistico? «Per la verità spero di trovare lavoro con le competenze dell’indirizzo informatico che sto frequentando - risponde - scrivere, però, mi piace. Magari proverò a farlo su qualche sito internet, oggi le occasioni non mancano».

La passione per la lettura, in ogni caso, non ha nulla a che fare con il “dover studiare”. A Pietro leggere libri è sempre piaciuto. «Soprattutto avventura, storie di mistero e, ora voglio avvicinarmi alla fantascienza- racconta - leggo anche riviste, come Focus Storia, ma la mia passione sono i libri». Ebook? «Se capita - spiega - ma in realtà preferisco leggere i libri di carta». E l’anno prossimo? Ancora Olimpiadi? «Vedremo, perché no?»
 

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