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Villa dei direttori. Sul web l'appello per salvarla

Sermide. Rilanciato lo studio dell'architetto Allegri: l'edificio è raro esempio razionalista. Il degrado minaccia di far sparire l'opera

SERMIDE. Torna l'attenzione sulla Villa dei direttori a Sermide, l'edificio è in avanzato stato di degrado e si teme per la sua sopravvivenza. Il palco dal qualei si ridà voce al problema, questa volta è un gruppo su Facebook, su cui è stato postato un articolo di una rivista di architettura del 2015 dell’architetto Davide Allegri che lancia l'sos sulle condizioni della villa.

L'obiettivo è che un esempio, non comune in provincia di Mantova, di architettura razionalista italiana non vada perso, l'edificio è stato realizzato durante gli anni '30 nell'area dello zuccherificio per ospitare i direttori, il progetto è dell'architetto mantovano Renzo Zavanella. Il problema è che questo tipo di architettura non trova particolare favore nella maggior parte delle persone che la considera “brutta”, mentre prende le sue mosse da un movimento che ha rivoluzionato la storia dell'architettura nei primi decenni del Novecento.

Per la Villa dei direttori, nasce un altro problema, si trova infatti all'interno del complesso dello zuccherificio, area per la quale da decenni si parla di piani di riqualificazione urbana, mai attivati. Va in oltre precisato che l'area in questione è privata e quindi non nelle disponibilità del Comune.

Nel 2013 un gruppo di architetti, guidati da Davide Allegri del Politecnico di Milano, si è preso a cuore il destino della villa. A giugno di quell'anno è stato fatto un primo sopralluogo, con il sindaco Paolo Calzolari, un membro della direzione regionale peri Beni culturali e paesaggistici della Lombardia e un delegato della proprietà. A seguito di quel sopralluogo la Soprintendenza ha emesso un decreto di vincolo datato 10 ottobre 2013, in cui si certifica l'innegabile valore dell'opera come monumento che appartiene alla storia dell'architettura.

Pertanto con questa azione è stata posta una prima tutela sull'immobile, sancendo l'impossibilità di demolirlo. L'obiettivo di preservare la villa ha subito un notevole passo avanti, ma non sufficiente a salvarla dalla rovina. L'edificio rimane in stato di abbandono e con la vegetazione che lo sta invadendo, arrampicata sulle pareti bianche. Il vero timore, si denuncia sui social, è che se non ci sarà un intervento la villa rischia di arrivare a uno stato di degrado non più reversibile nel giro di poco tempo.

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