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Lascia il paese per il cinema. Scatta l’allarme a Soave per l’80enne

Prende la bici e va in città ma non avvisa i parenti. Ritrovato a Porta Mulina

PORTO (Soave). Erano vent’anni, almeno, che non andava al cinema. Così mercoledì pomeriggio è uscito di casa, a Soave, in sella alla sua bici elettrica e si è spinto fino in città per andarsi a vedere un film.

Peccato, però, che non abbia informato i suoi famigliari che, non vedendolo tornare a casa, hanno mobilitato carabinieri, vigili del fuoco, polizia e l’intera comunità dove vivono, per le ricerche. Protagonista, involontario, un pensionato ottantenne. Non vedendolo arrivare a casa alle otto di sera, il figlio si è preoccupato. E sapendo che il padre non andava mai oltre il bar del paese e al massimo stava via un paio d’ore nel pomeriggio, ha allertato il 112.

I carabinieri non hanno consigliato di attendere le canoniche 24 ore prima di dare il via alle ricerche di una persona maggiorenne. Intuendo la delicatezza del caso e i pericoli cui poteva essere esposta una persona molto anziana subito si sono mobilitati. Insieme ai vigili del fuoco e a una pattuglia anche della polizia hanno cominciato a pattugliare le ciclabili della zona, hanno raggiunto la città, spingendosi fino al cimitero degli Angeli.

Solo verso mezzanotte il figlio insieme ad una macchina dei militari ha intercettato il padre sulla ciclabile di porta Mulina. L’uomo, infreddolito e un po’ confuso, ha candidamente ammesso che aveva solo assecondato un desiderio, quello di andare al cinema. «Per fortuna è finito tutto bene, ma mi sento davvero di ringraziare i carabinieri che mi hanno ascoltato - spiega il figlio - e subito hanno dato il via alle ricerche, senza risparmiarsi».

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