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Sì al piano di rilancio, Arix è salva 

Il tribunale approva il concordato preventivo: garanzie per i posti di lavoro, aumento di capitale e vendita di immobili

VIADANA. L’Arix è salva. L’azienda di Viadana, leader sul mercato della pulizia della casa con oltre duecento dipendenti, potrà continuare a produrre. E questo grazie all’omologazione del concordato preventivo, approvata ieri mattina dal tribunale di Mantova. Il piano di rilancio per far fronte alla situazione debitoria dovrà essere portato a termine entro il 2022. I fondi necessari, a garanzia dell’intera operazione, saranno reperiti principalmente dai ricavi ottenuti con la continuità della produzione e con la vendita di immobili - capannoni che, con ogni probabilità, saranno ripresi in affitto dalla stessa azienda - e infine con un aumento di capitale di un milione di euro.
La proposta approvata dal tribunale di Mantova è stata redatta dagli studi Chiomenti di Milano e Bagni di Modena. Un iter lungo e complesso ma che alla fine ha trovato uno sbocco positivo anche per l’occupazione. Ora i commissari giudiziali avranno il compito di vigilare sull’attuazione del programma e relazionare al tribunale ogni tre mesi.
Il via libera dei creditori, che ha aperto la porta alla nuova proposta di concordato preventivo predisposta dall’Arix, risale al 3 marzo di quest’anno. Una domanda presentata il 7 agosto 2016, mentre dopo una decina di giorni il Tribunale riunito in camera di consiglio aveva ritenuto che sussistessero i presupposti per ammettere la società alla procedura nominando giudice delegato Laura De Simone e i due commissari giudiziali Luca Gasparini e l’avvocato Claudio Silocchi.
Arix Spa è una delle società leader del mercato nazionale nel campo della pulizia della casa e dà lavoro, come già accennato, a oltre duecento dipendenti. La passività accumulata è consistente. Al 31 maggio 2015 il passivo totale era di 68 milioni e 274mila euro e tuttora si mantiene su livelli simili.
La fondazione di Arix risale al 1969, quando il cavalier Silvio Ballasini, convinto delle potenzialità offerte dal mercato italiano, decise di mettere a frutto la decennale esperienza acquisita nel commercio di spugne poliuretaniche e di pelli sintetiche di importazione tedesca. A Viadana, in un distretto produttivo legato storicamente al settore degli articoli per la pulizie domestiche e professionali, l’azienda ha mosso i primi passi come piccola realtà, dedita alla trasformazione, al confezionamento e alla commercializzazione con il proprio marchio di spugne sintetiche, panni-spugna, panni per pavimento, panni e pelli sintetiche.
Con l’acquisizione di Tonkita la divisione plastica di Arix è divenuta di fatto uno dei più importanti poli europei per la produzione di scope e strumenti di pulizia.
L’aggiornamento tecnologico del ciclo produttivo ha colto le opportunità offerte dal recupero e dal riciclo per ridurne l’impatto ambientale e garantire una maggiore sostenibilità. Queste sono le caratteristiche di un’azienda che ora, grazie all’omologazione del concordato, può tornare a respirare.

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