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Su tre strutture i carichi pesanti non passano

Il decreto del presidente della Provincia sulla sicurezza dei ponti, contiene anche una tabella che riassume le limitazioni di peso su vari ponti e cavalcavia lungo le strade mantovane. Ci sono in...

Il decreto del presidente della Provincia sulla sicurezza dei ponti, contiene anche una tabella che riassume le limitazioni di peso su vari ponti e cavalcavia lungo le strade mantovane. Ci sono in particolare tre ponti che ammettono il passaggio di mezzi con masse limitate rispetto agli altri. Il più importante è ovviamente il ponte di San Benedetto Po che ormai da anni ammette un limite di peso di 7.5 tonnellate ed è quindi chiuso al passaggio di mezzi pesanti. Come noto l’iter per la costruzione di quello nuovo è ormai avviato.
Altri due ponti, certo di minor dimensione e importnaza strategica, hanno limiti significativi: quello sull’Oglio ad Acquanegra sul Chiese (peso massimo accettato 3,5 tonnellate e il ponte sul canale Fossalto a Revere (sulla strada per Poggio Rusco) che ammette un peso massimo di 36 tonnellate. Ci sono poi ponti che ammettono fino a 44 tonnellate: sono i diversi cavalcavia sull’autostrada A22. C’è infine il ponte di Borgoforte che ammette mezzi fino a 50 tonnellate.
«I limiti per i cavalcavia sono imposti dalla società Autobrennero - dice il presidente Morselli - oltre le 44 tonnellate si entra nei trasporti eccezionali e vanno autorizzati. Non possono comunque transitarvi carichi superiori alle 170 tonnellate. È un problema, perché significa che per determinate produzioni è impossibile attraversare la provincia di Mantova se non con percorsi troppo lunghi».

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