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Imposta sulla casa, stanati 175 evasori  

Sottratti alle casse di via Roma 474mila euro in Imu e Tasi. L’anno scorso 570 avvisi di mora: recuperato un milione di euro

MANTOVA. Gli evasori delle imposte comunali continuano ad avere vita difficile a Mantova. Il Comune, dall’inizio dell’anno, ne ha già scovati 175, gente che nel corso degli anni non ha versato nelle casse di via Roma quasi 474mila euro di Imu e Tasi. Adesso dovranno pagare il dovuto, oppure ricorrere alla commissione tributaria provinciale, dando inizio a un contenzioso che, da quanto il Comune recupera ogni anno da evasione ed elusione, si preannuncia irto di ostacoli per il contribuente infedele.

L’ufficio tributi del Comune ha già provveduto a notificare, entro il 30 aprile scorso, 171 avvisi di accertamento per omesso o parziale versamento dell’Imposta municipale unica sugli immobili (l’Imu), per 459.390,58 euro. Al 30 aprile sono stati anche emessi altri quattro avvisi relativi al mancato pagamento, oppure soltanto parziale, del tributo per i servizi indivisibili (la Tasi), per un totale di 14.167 euro. Gli accertamenti si riferiscono anche a situazioni vecchie di cinque anni.

E mentre l’ufficio tributi emetteva gli avvisi di accertamento, contemporaneamente il dirigente del settore gestione risorse finanziarie, per le nuove norme sulla contabilità, ha dovuto iscrivere a bilancio l’ammontare equivalente, 473.557,58 euro, nella casella dei crediti di dubbia esazione, e accantonarlo.
L’anno scorso la lotta all’evasione aveva dato risultati parecchio soddisfacenti per l’amministrazione comunale. Nel 2016 erano stati emessi 570 avvisi di accertamento, di cui 430 relativi all’Ici (l’imposta comunale sugli immobili sostituita nel 2012 dall’Imu), 121 per l’Imu e 19 relativi alla Tasi, per un importo complessivo di 1.902.002 euro. L’incasso è stato di 1.187.600 euro, il 62,5% del totale. La maggior parte arrivava da aziende in fallimento o sottoposte a concordato.

«Riprendiamo, quest’anno, con rinnovato vigore la lotta all’evasione» commenta il vicesindaco nonché assessore al bilancio Giovanni Buvoli. «Le entrate tributarie - aggiunge - sono una parte consistente di tutte le entrare dell’ente e, quindi, è importante il recupero delle somme da coloro che cercano di nascondere al fisco comunale il proprio patrimonio e da coloro che, invece, sbagliano a fare i conteggi nelle dichiarazioni oppure hanno difficoltà a pagare nei tempi giusti. Ecco perché - spiega Buvoli - è urgente l’approvazione del regolamento delle entrate per far sì che si possa dotare gli uffici di tutti gli strumenti per convincere i contribuenti a pagare senza avviare lunghi contenziosi. Cercheremo - promette - di far pagare tutti anche a rate. Punteremo a trovare una compliance, un accordo per evitare i tribunali».

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