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La Provincia cede anche la Sabbionetana

Ok al protocollo sulle strade: dieci arterie cambiano padrone per un totale di 179 chilometri

MANTOVA. Se tutto andrà come previsto, dal 2018 ad occuparsi di buche sulle principali strade mantovane saranno Regione e Anas che ne acquisiranno la gestione e la manutenzione attraverso una società ad hoc. Il 19 maggio, in Provincia, al termine della seduta della giunta regionale che si è tenuta a Mantova, il governatore Roberto Maroni e il presidente di palazzo di Bagno Beniamino Morselli hanno firmato l’accordo di attuazione del protocollo relativo al passaggio di alcune strade provinciali alla nuova rete regionale e statale.

Complessivamente, cambieranno padrone quasi 179 chilometri di strade dei circa 1.100 attualmente gestiti dalla Provincia. In particolare, 21,246 chilometri della ex statale 343 Asolana e 37,789 chilometri della ex statale 10 Padana Inferiore torneranno all’Anas; la nuova rete regionale sarà, invece, composta da 32,817 chilometri della ex statale Goitese, 5,400 chilometri della tangenziale nord di Mantova, 5,557 chilometri della tangenziale sud di Mantova, 1,500 chilometri della provinciale 28 Circonvallazione est di Mantova, 31,285 chilometri della ex statale Romana, 5,020 chilometri della ex statale 567 del Benaco, 29,992 chilometri della ex statale 482 Polesana e 6,817 chilometri della ex statale 358 di Castelnuovo (quella che passa sul ponte di Viadana).

Per la Provincia ciò significa avere a disposizione il 15% di risorse in più, su 5,5 milioni di euro, da dirottare sulle altre strade che resteranno di sua competenza. Su proposta dell’assessore regionale Gianni Fava la giunta ieri ha verificato la possibilità di includere nell’elenco anche la ex statale Sabbionetana: «Nei prossimi giorni - ha detto Maroni - riuniremo il tavolo tecnico per verificare questa possibilità; se si troverà l’accordo anche l’ex Sabbionetana entrerà nella rete di strade regionali».

Quanto ai tempi di attuazione del protocollo, il governatore ha detto che «vogliamo dargli attuazione concreta, con il passaggio di proprietà delle strade, l’inizio della manutenzione e tutto quello che questa intesa prevede, al massimo entro la fine del 2017, in modo tale che nel 2018 partano le nuove strade regionali». Soddisfatto dell’intesa raggiunta anche il presidente Morselli che, però, non ha esitato ad esprimere un «pizzico di rammarico» nei confronti del Governo: «Con la riforma Delrio non riusciamo a garantire ai nostri cittadini i migliori servizi. È una preoccupazione che abbiamo espresso, con i sindaci, anche l’altro giorno a Roma, chiedendo al Governo i soldi di cui abbiamo bisogno».

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