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Un ventenne a giudizio per omicidio stradale

L'incidente un anno fa: perse la vita un 46enne di Goito

MARMIROLO. Nel luglio del 2016 una moto si era schiantata contro il suo furgone durante una manovra di svolta. Per quell’incidente che provocò la morte di Stefano Ferrarini, 46 anni, di Goito, è ora imputato di omicidio stradale Alessandro Leso, vent’anni, residente a Marmirolo.

Il 19 maggio il suo caso è approdato davanti al giudice per le indagini preliminari Matteo Grimaldi, presente il difensore della famiglia della vittima, Dionigi Biancardi. Il magistrato, al termine dell’udienza, ha disposto un’ulteriore perizia per accertare l’esatta dinamica dell’incidente. Ogni decisione, quindi, è rinviata al mese di luglio.

Il fatto risale al 14 luglio di un anno fa. Sono da poco passate le otto del mattino. Leso, alla guida di un Fiat Doblò, sta percorrendo la Postumia verso Goito. Arrivato nel centro abitato di Marengo inizia una manovra di svolta a sinistra in direzione Marmirolo. Proprio in quel momento sopraggiunge la Ducati 998 condotta da Ferrarini che si trova la strada sbarrata. L’urto contro la fiancata destra del Doblò è violentissima. Il motociclista cade a terra e si procura gravissimi traumi a testa e collo. I soccorsi sono immediati, ma per il 46enne ogni tentativo si rivela inutile. Muore di lì a poco, lasciando nel dolore la moglie e un figlio.

A occuparsi dei rilievi era stata la Polizia stradale di Mantova che ha verificato anche una circostanza evidenziata dal giovane imputato. Subito dopo l’incidente aveva raccontato d’aver avuto la visuale limitata dalla presenza di un mezzo pesante che lo precedeva. Una dichiarazione in qualche modo boomerang, dal momento che proprio per questa visuale ristretta Leso avrebbe dovuto essere più prudente. Per di più la stessa presenza del mezzo pesante non è stata accertata.

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