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San Giovanni del Dosso

Scoppia la rissa e una donna si dà fuoco 

Contrasti fra famiglie per un’auto bruciata, volano mazze e bottiglie incendiarie. L’ustionata a Verona

SAN GIOVANNI DEL DOSSO. Prima l’incendio dell’auto, poi la rissa, poi le minacce ai carabinieri, infine una donna che si cosparge di alcool e si dà fuoco. È successo veramente di tutto nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno in via Gramsci a San Giovanni del Dosso. Partendo dal finale: la donna con ustioni di primo e secondo grado al volto e alle braccia ricoverata all’ospedale Borgo Trento di Verona. Mentre al pronto soccorso di Pieve, altre due donne sono state medicate. Un giovane è stato processato per direttissima per minaccia armata ai carabinieri ed ha patteggiato otto mesi (pena sospesa). Detto questo, torniamo all’origine dei fatti. Poco prima dell’una, i vigili del fuoco di Suzzara vengono chiamati in via Gramsci a San Giovanni per un’auto, una Punto a fuoco. L’auto è distrutta, l’origine dell’incendio non è chiara. La Punto è di proprietà di una famiglia marocchina, genitori e quattro figli, che vive nella stessa via.

Non si sa cosa abbia fatto scattare la scintilla. Secondo quanto raccolto da alcune testimonianze, sembra che gli extracomunitari si siano precipitati nella casa del vicino ritenendolo responsabile del rogo doloso. Il vicino è un quarantenne che ha avuto una relazione, poi finita in malo modo, con una delle figlie della famiglia nordafricana. Da allora, evidentemente, non corre buon sangue fra i due gruppi famigliari. Il 40enne attualmente ospita un ragazzo e una ragazza conviventi. I due gruppi si sono scontrati e ne è scaturita una rissa. Sono stati distrutti vetri e vasi del cortile fra le due case confinanti e pare che sia stata lanciata anche una bottiglia incendiaria verso la casa dell’italiano. In aiuto al gruppo di italiani sono arrivati i genitori di uno dei due ospiti. Sono volati schiaffi, pugni, sono spuntate mazze di legno. Nel frattempo qualcuno ha chiamato i carabinieri.

La pattuglia di Moglia,  di servizio, è subito intervenuta. I militari hanno cercato di fermare il più agitato del gruppo, il giovane Achrac Mihra. Ma mentre lo bloccavano, la madre di lui si è cosparsa di alcool ed ha appiccato il fuoco, spento subito grazie all’utilizzo di estintori e secchi d’acqua. I carabinieri sono corsi a soccorrerla; il giovane invece, completamente fuori controllo, ha preso un coltello da cucina ed ha minacciato i militari. Alla fine, Mihra è stato arrestato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e un altro famigliare è stato denunciato; la madre è in ospedale con ustioni serie ma non sembra in pericolo di vita; altre due donne, madre e figlia, parenti dei coinvolti italiani, sono state visitate in ospedale per traumi guaribili in pochi giorni. L’indagine non finirà qui.

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