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Ai profughi 387 nuovi posti. Sono 46 i Comuni coinvolti 

La prefettura ha reso noto l’esito del bando per l’accoglienza fino al 31 dicembre. Confermata l’ospitalità per gli attuali 997 richiedenti protezione internazionale

MANTOVA. Dieci tra associazioni e cooperative e due raggruppamenti di coop. Sono i soggetti che si sono aggiudicati il bando della prefettura per l’accoglienza e l’assistenza dei profughi, già presenti nel Mantovano o in arrivo, dal 1° luglio al 31 dicembre. La prefettura cercava 1.400 posti, ne ha trovati 1.384. Di questi, 997 sono già occupati dai richiedenti protezione internazionale, mentre i posti a disposizione per le nuove assegnazioni sono 387, individuati in 46 Comuni. «Nei prossimi giorni - fanno sapere dalla prefettura - partiranno le verifiche di Ats e uffici tecnici dei Comuni sui nuovi posti per stabilire se siano idonei o meno». La provincia di Mantova, secondo la quota stabilita dal Viminale a livello lombardo, dovrà ospitare 1.162 profughi. Ancora non è chiaro quando questo tetto sarà raggiunto.

Per ragioni di ordine pubblico, la prefettura non ha comunicato né la dislocazione dei profughi e nemmeno l’assegnazione cooperativa per cooperativa; questa volta, non ha reso noto nemmeno l’offerta economica dei singoli partecipanti (si partiva da 35 euro, Iva esclusa, che lo Stato mette a disposizione per ogni immigrato accolto, per un totale di 13,5 milioni di euro: i privati dovevano presentare un’offerta al ribasso). Ci si è limitati a pubblicare la graduatoria dei partecipanti. Al primo posto c’è la cooperativa Olinda di Medole che tra offerta tecnica (tipo di alloggio e progetti per l’integrazione degli stranieri) ed economica ha totalizzato 93,59 punti. Al secondo posto, con 91,59 punti, la cooperativa il Solco di Mantova; a seguire, in ordine di classifica, l’associazione comitato Mantova solidale, l’associazione El Medina di Mantova, l’associazione Abramo (la Caritas), il raggruppamento temporaneo tra le coop Csa e Moreschi Isabella di San Benedetto Po, la cooperativa Emergency transport Pobic di Bozzolo, il raggruppamento tra la società agricola Cà del Vento e la coop Il Poliedro di San Benedetto Po. Le new entry rispetto all’ultimo bando sono l’associazione Fiore di Viadana (9° posto), la coop Pontis di Collegno (Torino), decima, l’associazione di volontariato il Corallo (Verona), undicesima e la coop Hope di Brescia (12a), mentre il Poliedro (Guastalla) e la Csa (Mantova) si affiancano a gestori già attivi.

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Se la prefettura tace sulla collocazione dei 1.384 posti, qualcosa di più dice il bando. Lì, infatti, erano già stati individuati i Comuni dove il numero dei profughi non doveva aumentare. Era stato, infatti, redatto un piano di distribuzione territoriale dei 1.400 posti per aree omogenee che teneva conto della popolazione residente, delle strutture già attive e del «progressivo riequilibrio degli ospiti».

Così, il distretto di Asola poteva accogliere sino a 161 profughi. I Comuni interessati al potenziamento, tenendo conto dei cas (centri di assistenza straordinari) e dei progetti Sprar in corso, erano Acquanegra, Asola, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo, Mariana, Piubega e Redondesco. Escluso Canneto, che confermava i posti già attivi. Stesso discorso per gli altri distretti. Quello di Guidizzolo aveva 211 posti; più profughi a Castiglione, Cavriana, Goito, Guidizzolo, Medole, Ponti e Solferino, stesso numero a Monzambano e Volta. Al distretto di Mantova venivano assegnati 516 posti. Più migranti a Curtatone, Marmirolo, Porto, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella e Villimpenta; niente nuovi posti a Bagnolo, Bigarello, Borgo Virgilio, Castel d'Ario, Castelbelforte, Castellucchio, Mantova e San Giorgio. Nel distretto di Ostiglia c’erano 178 posti da distribuire tra Borgofranco, Carbonara, Sermide-Felonica, Magnacavallo, Pieve, Quistello, San Giacomo, San Giovanni, Sustinente, Villa Poma, mentre Ostiglia, Poggio Rusco, Quingentole, Revere, Schivenoglia e Serravalle non avevano nuovi posti. Nel distretto di Suzzara disponibili fino a 173 posti tra Gonzaga, Moglia, Pegognaga, Suzzara, Motteggiana e San Benedetto, con gli ultimi due che avevano mantenuto gli attuali. Il distretto di Viadana aveva fino a 161 posti tra Commessaggio, Dosolo, Marcaria, Pomponesco, San Martino, Sabbioneta, Viadana, Bozzolo, Gazzuolo e Rivarolo, con gli ultimi tre senza posti nuovi.
 

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