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LA POLEMICA SUI VACCINI 

Gaetti: "Emergenza morbillo? No, meno casi che nel 2008"

Il senatore 5Stelle: "Esperti concordi nell'affermare che l'obbligatorietà vaccinale non funziona"

Il caso vaccini continua a scatenare polemiche a seguito dell’attacco del segretario provinciale dei medici di famiglia Piero Parenti, contro il deputato dei Cinquestelle, Carlo Sibilia, che ha scatenato ferro e fuoco contro il ministro Lorenzin.

«Tutti gli esperti indipendenti in audizione al Senato – interviene il senatore Cinquestelle Luigi Gaetti – sono concordi nell’affermare che l’obbligatorietà vaccinale non funziona e che con il decreto Lorenzin l’Italia sarà l’unico paese al mondo con un piano vaccinale così coercitivo ed esteso. In Italia non esiste un’emergenza sanitaria legata alle malattie infettive, questo vale sia per la meningite che per il morbillo (dove il numero dei casi è inferiore a quelli riscontrati nel 2008). Sono a favore di un piano vaccinale con adesione volontaria, basato sulla raccomandazione e non sull’obbligo, che in alcune parti d’Italia ha portato a coperture vaccinali ottimali. Se quelle percentuali non sono raggiunte nel resto d’Italia è a causa del sotto finanziamento del Sistema sanitario nazionale. Nell’ultima legge di stabilità – continua Gaetti – sono stati vincolati 100 milioni di euro per il solo acquisto dei vaccini, e neppure un euro per la struttura che li deve dispensare: nulla per il personale sanitario, nulla per l’informatizzazione, nulla per aiutare i genitori a capire l’enorme importanza delle vaccinazioni per il futuro dei nostri figli».

«Non sono solito commentare le esternazioni degli altri parlamentari – insiste il senatore grillino – invito il collega Parenti a indignarsi anche per le fake news del ministro Lorenzin, come ad esempio la dichiarazione a Piazza Pulita del 22/10/2015 in cui affermava che a Londra nel 2014 ci furono più di 200 bambini morti per morbillo. Dai dati ufficiali non emerge alcun decesso. Non pensavo che all’Ordine dei medici di Mantova, a cui sono iscritto dal 1984, interessasse il mio parere, considerato che ha organizzato convegni su leggi in discussione al Senato, omettendo di invitarmi, unico Senatore della provincia, peraltro medico. Per poi scusarsi della dimenticanza, a fatto ormai compiuto».


 

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