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risottata e ricordi

Valletta Valsecchi festeggia il mezzo secolo del Gradaro

Più di 250 partecipanti alla festa nell'oratorio della parrocchia. Il saluto a don Alberto Formigoni

Festa di parrocchia, certo. Ma la serata trascorsa da oltre 250 persone all’oratorio del Gradaro per il mezzo secolo della riconsacrazione della chiesa e della parrocchia è sembrata una vera e propria festa di quartiere.

La risottata nelle tavolate sistemate nel campetto da calcio e la mostra fotografica allestita all’interno del teatro sono state occasione di incontro per amici, parrocchiani, abitanti ed ex abitanti di Valletta Valsecchi che, in molti casi, non si vedevano da anni (o decenni).

Una festa intergenerazionale, perché all’oratorio del Gradaro sono confluiti gli ex ragazzi del quartiere nati negli anni 50, 60 e 70. Ma c’erano anche molti parrocchiani nati prima, che hanno affiancato il sacerdote a cui era stata affidata la parrocchia (in realtà nell’ottobre 1966) per costruire la comunità dell’allora “nuovo” quartiere di Valletta. Il sacerdote era don Senofonte Camunchia che ha retto la parrocchia per decenni entrando a buon merito nella storia del quartiere.

La festa è stata anche l’occasione per salutare don Alberto Formigoni (che in Valletta è cresciuto): in settembre si trasferirà in una parrocchia di Suzzara per effetto della riorganizzazione voluta dal vescovo Marco Busca.
 

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