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GAZZUOLO 

Il parroco offre l’oratorio per il mese del Ramadan 

Polemiche in paese per lo spazio trasformato in moschea. Il sacerdote: "E' giusto aprire le porte a tutti"

GAZZUOLO. L'invocazione “Allah akbar” (in arabo Dio è il più grande) è risuonata anche all'oratorio parrocchiale di Gazzuolo che il parroco don Marco Tizzi ha concesso per il mese del Ramadan. Lo stesso salone della festa un tempo era il cinema dei ragazzi e fulcro principale di ogni attività pubblica organizzata dalla parrocchia come grest, recite, catechismo e feste della mamma.

Reazioni di protesta sui social: «Ieri sera passando davanti all'oratorio ho ricordato la mia infanzia e la mia adolescenza e proprio nel "salone", noi ragazzi di tanti anni fa abbiamo vissuto grest, commedie, recite, e la domenica pomeriggio la proiezione del cinema. Ricordo le nostre suore che staccavano il biglietto e ci facevano entrare con mille raccomandazioni. Ieri sera ho visto le luci accese, ma al posto di noi ragazzi, di Don Ivan, di Suor Rosa e di Suor Cecilia, ho visto degli islamici che, riposto il Cristo in un cassetto, hanno pregato Allah!”». «Tristezza, rabbia, sconcerto, inaudito e insopportabile» questi i commenti più diffusi che riportiamo.

Don Marco Tizzi ha così commentato: «Se Papa Francesco è stato accolto per una preghiera in una grande moschea, penso che offrire una stanza ad un gruppo di musulmani per pregare alla sera in occasione del Ramadan, non sia proprio una scelta scandalosa».


Stefano Rasori
 

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