Quotidiani locali

TURISMO A CHILOMETRI ZERO

Santuari tra i colli: ecco le perle dell'Alto Mantovano 

Da Castiglione ad Acquanegra passando per Cavriana: chiese e monumenti da riscoprire in una gita fuori porta

MANTOVA. Spiagge affollate, mete esotiche. O magari la tranquillità della montagna. È periodo di ferie e chi può scappa dall’afa della città per trovare divertimento e relax in Italia o all’estero. Non tutti però hanno la possibilità di raggiungere i luoghi di villeggiatura. La crisi degli ultimi anni ha colpito duramente il capitolo “vacanze” dei bilanci familiari e in molti si devono accontentare di pochi giorni di evasione dalla routine. I mantovani possono in parte consolarsi con gite fuori porta e piccoli tour utili ad apprezzare le bellezze disseminate per la provincia, monumenti, chiese mai visitate o spazi verdi non valorizzati come meriterebbero.

Uno percorso tematico interessante può essere quello dei santuari dell’Alto Mantovano. Il nostro ipotetico viaggio inizia sui colli di Castiglione delle Stiviere, prosegue fino a Cavriana per poi scendere in pianura toccando Ceresara, la città delle ciliegie, Casalmoro, Casalromano ed infine Acquanegra sul Chiese e la riserva naturale del Wwf.

La basilica di San Luigi Gonzaga a...
La basilica di San Luigi Gonzaga a Castiglione delle Stiviere

Castiglione, conosciuta anche come “il paese delle fontane”, è rinomata per essere stata la terra natía di san Luigi Gonzaga, patrono mondiale della gioventù. Diverse sono le testimonianze del passaggio del santo in questi luoghi: particolarmente meritevoli sono il santuario basilica di San Luigi Gonzaga, che ospita la reliquia e il convento Santa Maria, dove Luigi si raccolse in preghiera. La visita può proseguire raggiungendo il castello, residenza estiva della famiglia Gonzaga, il Teatro Sociale, opera del noto architetto ticinese Luigi Canonica, e il quattrocentesco Palazzo del Principe: esso fu la residenza cittadina dei duchi di Mantova e al suo interno si possono scorgere tracce di affreschi del Mantegna. Una curiosità su Castiglione: all’angolo di piazza Ugo Dallò con via Giovanni Chiassi vi è appesa la mandibola di una balena, donata nella seconda metà del XVIII secolo da Carlo Brescianelli e a lungo creduta una costola dalla popolazione.

Spostandoci a Cavriana, non si può non ammirare il Santuario della Madonna della Pieve: venne edificato nell’XI secolo ed è uno splendido esempio di architettura romanica padana. L’interno ad aula presenta resti di affreschi gotici, come la scultura marmorea raffigurante la Madonna della Misericordia. Merita una sosta la barocca parrocchiale dell’Assunta, ricca di opere pittoriche, compreso un trittico raffigurante la Vergine col Bambino fra i Santi Rocco e Sebastiano, opera dipinta da Zenone da Verona nel 1512. Da vedere anche Villa Mirra, celebre dimora patrizia d’origine gonzaghesca che venne edificata nel 1770 su rovine cinquecentesche. Il parco che si snoda attorno alla residenza presenta una vegetazione in parte secolare, formata da querce, ontani e cipressi, ma anche da cedri del libano, palme e piante orientali.

Il santuario della Madonna della...
Il santuario della Madonna della Pieve a Cavriana


Veniamo ora a Ceresara, paese del Santuario della Beata Vergine della Possenta, che sorse tra il XIV e il XV secolo, quando l’apparizione della Vergine ad una fanciulla si accompagnò al prodigio dell’acqua tornata a scaturire da un pozzo inaridito. In seguito soggetta a trasformazioni, la chiesetta mantiene dei tempi più antichi la statua in cotto della Madonna, tanto venerata da generare una fiera che tuttora si tiene in paese, il 25 marzo. Sempre a Ceresara merita uno sguardo la chiesa medievale dedicata alla Santissima Trinità, la torre civica, che anticamente immetteva nel castello gonzaghesco, e Villa Tassoni.

Il santuario della Beata Vergine...
Il santuario della Beata Vergine della Possenta a Ceresara

Nella frazione di San Martino Gusnago appaiono particolarmente rilevanti Palazzo Secco-Pastore, edificato nel XV secolo ad opera dell’architetto Luca Fancelli, la barocca chiesa parrocchiale, la corte nuova con la caratteristica casa-torre di Ferrante Gonzaga e infine la residenza agricola fortificata di San Lazzaro. Anche Casalmoro ospita un santuario, quello della Beata Vergine del Dosso che sorge su un’altura per dominare il paese e colpisce per le belle proporzioni neoclassiche del tardo Settecento lombardo. Poco distante dal centro del paese troviamo Torre Mangeri, una struttura che veniva utilizzata a difesa della vicina corte rurale.

A Casalromano, in località Fontanella Grazioli, si trova invece il Santuario Madonna della Malongola, un complesso religioso risalente al XIII secolo e che presenta ancora oggi tracce di affreschi databili tra il Trecento e il Cinquecento. La leggenda narra che un contadino, mentre portava i suoi buoi ad abbeverarsi, rinvenne nel fosso chiamato Malongola una tavoletta raffigurante la Vergine con il Bambino; collocata l’immagine nella parrocchia, il giorno dopo essa fu ritrovata nello stesso luogo, dove si decise di erigere il santuario. È ancora possibile ammirare la tavoletta originale, di influenza bizantina, su una delle pareti all’interno del santuario. Ricca di reperti risalenti al periodo neolitico superiore, la perla archeologica di Casalromano è il sepolcreto neolitico databile intorno al II millennio a.C.

Il santuario di San Fortunato martire...
Il santuario di San Fortunato martire ad Acquanegra sul Chiese

Ultima tappa del nostro ideale tour è Acquanegra sul Chiese. Prima fermata al Santuario di San Fortunato martire, risale al 1638: in un’arca si conserva il corpo del santo, mentre in un reliquiario barocco d’argento si trova una particola del suo sangue. La settecentesca decorazione interna è opera del cremonese Carlo Gallina; sono qui conservati, inoltre, due importanti dipinti del Bazzani.

C’è poi la chiesa di San Tommaso Apostolo. Questa parrocchiale sorse in epoca altomedievale (XI-XII secoli) come basilica dell’abbazia benedettina di San Tommaso e lascia ancora intuire le forme romaniche originarie, nonostante la facciata novecentesca. L’edificio venne arricchito di pregevoli mosaici e affreschi, oggi recuperati. All’interno della chiesa è ospitato l’organo cinquecentesco di Graziadio Antegnati. A poca distanza dal centro di Acquanegra, all’interno del Parco dell’Oglio Sud, si trova l’oasi Le Bine, riserva naturale del Wwf, popolata da uccelli acquatici.

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista