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Suzzara, riaperta la linea del treno deragliato

Operai al lavoro tutta la notte, spostati i vagoni. Sistemata la massicciata e posizionati nuovi binari

SUZZARA. In poco meno di 20 ore, lavorando per tutta la notte, 22 operai tra addetti Fer e Clf Costruzioni Linee Ferroviarie Bologna hanno liberato i binari dai tre vagoni merci deragliati. A tempo di record hanno anche ripristinato 120 metri tra traversine in cemento e ferrovia.

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Cede la massicciata in via Perticate-Dino Villani. I vagoni contenenti coils finiscono nella scarpata, sul posto la polizia ferroviaria



Dal 7 luglio pomeriggio, i treni sulla linea Suzzara-Ferrara hanno ricominciato a circolare regolarmente anche se con molta prudenza dato che c'era da posizionare ancora qualche cavo elettrico. Sabato 8 luglio un treno in deposito a Guastalla percorrerà l'intero tratto fino a Sermide per verifiche infrastrutturali.

«Siamo arrivati alle 20 di giovedì 6 luglio e non abbiamo mai smesso di lavorare fino a ieri pomeriggio quando la linea è stata riaperta – ha detto un caposquadra –. Abbiamo anche improvvisato perché siamo arrivati sul posto con ciò che avevamo con noi. I vagoni sono stati recuperati all'una di notte di ieri, poi con l'ausilio di alcune cellule fotoelettriche alimentate da piccoli generatori oltre alle luci dei macchinari, abbiamo cominciato a sostituire i binari e le traversine danneggiate».

Suzzara, deraglia un treno merci Tre vagoni si sono piegati sulla massicciata vicino al passaggio a livello di via Perticate. Treni soppressi e disagi ma per fortuna nessun danno a persone (video Saccani)


I lavoratori hanno ricevuto i complimenti dei curiosi che su via Perticate-Dino Villani hanno seguito le varie fasi. Dal trasferimento dai carri deragliati dei 20 coils di 30 quintali ciascuno su mezzi della ditta “Trasporti Pesanti” di Casalmaggiore che erano destinati alla Padana Tubi di Guastalla, allo spostamento dei tre vagoni deragliati, fino al ripristino della massicciata e il posizionamento di nuovi binari al posto di quelli danneggiati. «Non è stata un' impresa facile – ha continuato il caposquadra – . Proprio giovedì, parte del nostro personale era stato inviato a Fidenza per un altro deragliamento. Non sappiamo ancora cosa sia successo a Suzzara. Stabilire le cause del deragliamento è compito dei tecnici. Sicuramente Fer effettuerà un'indagine».

Per ora, sulle cause sono state fatte solo ipotesi: il caldo, il peso dei coils o la possibilità che uno dei pesantissimi rotoli contenuti nei vagoni si sia spostato bruscamente facendo vacillare l'ultimo carro del convoglio che poi a sua volta ne abbia trascinati altri due.

Mauro Pinotti
 

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