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In quattromila per i campioni dei campi

Ancora un pienone per la manifestazione con trattori e aratri. Ecco i nomi dei vincitori

QUINGENTOLE. Nuovo successo a Quingentole che nel fine settimana ha ospitato la gara nazionale di aratura con trattori d’epoca. Da venerdì a domenica 16 luglio si sono radunati trattori e macchine agricole di un tempo che si sono misurati con l’aratura e la trebbiatura alla maniera antica. La manifestazione, alla 22esima edizione, ha visto momenti di convivialità dedicati al cibo e alla musica e naturalmente al lavoro nei campi, con circa cento partecipanti alla competizione e oltre 4mila persone come visitatori. Venerdì e sabato ci sono state la trebbiatura del grano con una trebbiatrice d’epoca, le prove di potenza e l’aratura in notturna, mentre ieri mattina è stato il momento della gara di aratura.

Nella categoria aratri a carrello a spuntarla è stato Franco Paolini di Serravalle, con un Landini 44 major, seguito sul podio da Roberto Mari di San Giacomo Po e Luca Grimaldi di Rodigo. Il primo classificato nella categoria aratri a sollevamento è stato Matteo Scaravelli di Carbonara, con il suo Same Leone. Al secondo posto è arrivato Fabio Michelin di Villa Poma, seguito da Marco Salvagni di Gabbiana. Il premio per il trattore più caratteristico è andato al Landini L 35 di Celestino Borsari, di Treviso. Quello per il mezzo meglio conservato se lo è aggiudicato Vittorio Cavallini con un Landini L 25, mentre il riconoscimento al trattore meglio restaurato è stato assegnato a Fabio Sala e al suo Breda 50 TC. Un premio è andato anche a due giovani aratori, Diego Stramieri di Quingentole e David Saccoman di Gabbiana.
 

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