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Lotta allo smog, giro di vite sul traffico

Il nuovo protocollo tra le Regioni padane prevede lo stop degli Euro 4 diesel in caso di emergenza col Pm10 oltre i 50 per 4 giorni

MILANO. Dal prossimo autunno stop al traffico anche alle auto Euro 4 diesel dopo quattro giorni di superamento della soglia dei 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria e ulteriore stretta alla circolazione, con il blocco dei veicoli commerciali Euro 4 diesel, dopo dieci giorni di micropolveri oltre la soglia dei 50 microgrammi. I blocchi dureranno per più ore rispetto alla vecchia normativa.

È quanto prevede il nuovo protocollo antismog sottoscritto dalle Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto per migliorare la qualità dell’aria nel bacino padano. Protocollo che introduce l’obbligatorietà delle misure nei Comuni al di sopra dei 30mila abitanti e che rende strutturali quelle oggi previste solo nell’emergenza. Una rivoluzione se si pensa che oggi tutto si basa sulla discrezionalità degli amministratori locali.

 Martedì il nuovo accordo di programma è stato illustrato dall’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi nel corso del tavolo istituzionale dell’aria. «Entro la fine di luglio faremo un tavolo con i sindaci» ha annunciato. «Cercheremo di coinvolgere i Comuni dell’hinterland che già collaborano con noi su questo tema, e cioè San Giorgio, Bigarello, Porto e Borgo Virgilio» dice l’assessore all’ambiente del Comune di Mantova Andrea Murari, che ha partecipato al tavolo. «Si potrebbe fare di più sul fronte degli incentivi per ridurre i veicoli più inquinanti - aggiunge - ma rispetto a prima il percorso intrapreso è positivo. L’idea di muoversi come bacino padano è vincente. Dispiace solo che realtà importanti al di sotto dei 30mila abitanti vicino al capoluogo siano coinvolte solo a titolo volontaristico».

Oggi il primo livello di misure antitraffico, in caso di smog elevato, scatta solo dopo 7 giorni di superamento di quota 50 microgrammi; il secondo livello dopo 7 giorni di superamento di quota 70. Con il nuovo protocollo l’emergenza scatta al primo livello già dopo quattro giorni di supero dei 50 microgrammi. È previsto lo stop, per tutta la settimana, accanto alle auto a benzina più inquinanti, di quelle Euro 4 diesel in ambito urbano dalle 8.30 alle 18.30 e dei veicoli commerciali Euro 3 diesel dalle 8.30 alle 12.30; con il superamento di quota 50 microgrammi per dieci giorni consecutivi, la misura antitraffico di secondo livello prevede, accanto allo stop delle vetture Euro 4 diesel, anche quello dei veicoli commerciali Euro 3 diesel dalle 8.30 alle 18.30 e di quelli Euro 4 dalle 8.30 alle 12.30.

Previste anche le altre limitazioni come il divieto di accendere falò, di spandere liquami e di sostare con il motore acceso, di bruciare biomasse legnose per riscaldarsi se si hanno impianti alternativi e di tenere una temperatura, in case e negozi, di 19 gradi. Come misura strutturale è stata prevista dal 1° ottobre di ogni anno sino al 31 marzo, a partire dal 2018, lo stop degli Euro diesel 3 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 (con lo stop agli Euro 0 benzina, 0, 1 e 2 diesel); entro il 1° ottobre 2020 il divieto sarà esteso agli Euro 4 ed entro il 1° ottobre 2025 agli Euro 5 diesel. (Sa.Mor.)
 

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