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Ok al nuovo piano per Le Bine

Acquanegra. Più garanzie dalla Regione per la conservazione dell’oasi

ACQUANEGRA SUL CHIESE. La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente, Claudia Terzi, ha approvato il piano della riserva naturale regionale Le Bine, situata nei comuni di Calvatone e Acquanegra e gestita dal parco regionale dell’Oglio sud.

«Il nuovo piano – spiega l’assessore Terzi – servirà a migliorare la gestione della riserva naturale adeguandola ai nuovi bisogni. Il vecchio piano, risalente al 1993, non era più adeguato rispetto alle mutate condizioni ambientali della riserva. Il parco regionale dell’Oglio Sud, in qualità di ente gestore, ha trasmesso al Pirellone la proposta di piano che, a seguito dell’istruttoria regionale, è stato approvato».

Le finalità della riserva naturale Le Bine, rispetto a quanto prescritto dalla delibera istitutiva e in considerazione delle caratteristiche naturali dell’area e le problematiche emerse dagli studi effettuati, mirano a garantire la conservazione dell’ambiente naturale palustre con particolare riguardo alle tipologie della vegetazione caratteristiche descritte nel piano, alla protezione della popolazione di rana di Lataste presente nella riserva, alla nidificazione e alla sosta dell’avifauna acquatica, con specifico riferimento alla garzaia di ardeidi e alle comunità di coleotteri idroadefagi censite. Altri obiettivi: disciplinare, controllare e promuovere la fruizione del territorio con finalità didattiche e scientifiche; promuovere, compatibilmente con la tutela dell’ambiente, attività e ricerche finalizzate al miglioramento della gestione dell’ambiente naturale e la sua compatibilità con le attività colturali.

Nel dettaglio, una sintesi degli obiettivi del piano: individuare iniziative e attività per mantenere e riqualificare l’insieme delle specie animali e vegetali palustri autoctone tipiche della pianura padana; individuare iniziative e attività atte a favorire la tutela della varietà della diversità biologica; individuare e proporre criteri e metodi per un’agricoltura più compatibile con le esigenze di conservazione della zona umida nell’area di rispetto e nei terreni limitrofi alla riserva naturale; promuovere, compatibilmente con le finalità di salvaguardia della riserva, l’attività scientifica e di monitoraggio ambientale; regolamentare e promuovere la fruizione, con particolare riguardo alle scolaresche delle province limitrofe; regolamentare e promuovere l’utilizzo delle strutture presenti nella riserva e migliorare le forme di tutela.

«Vogliamo tutelare sempre di più il nostro territorio e salvaguardare le biodiversità presenti con un’ottica che vada, soprattutto, nella direzione della fruizione del parco verso la collettività, anche per la riscoperta delle specie autoctone - conclude l’assessore Terzi - La nostra idea è quella di un ambiente vivo e aperto alla cittadinanza con la possibilità di rendere sempre più fruibile l’area sia ai cittadini, sia alle scuole. In questo contesto ben si inseriscono le attività di educazione ambientale organizzate a favore degli studenti».

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