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MANTOVA

Senza preside una scuola su tre

Con i nuovi trasferimenti decapitati 15 istituti. Aisam: «Un affanno continuo»

MANTOVA. «Se non disperata, la situazione è d’affanno». Così il presidente dell’Associazione istituzioni scolastiche autonome mantovane (Aisam), Angelo Gandini, commenta il nuovo dato sui buchi ai vertici degli istituti scolastici: aggiornato alla luce degli ultimi trasferimenti dei presidi, il calcolo dice che su 51 posizioni, 15 sono vacanti. E tali resteranno, tamponate dalle reggenze, lo sdoppiamento di un preside titolare che si fa carico di un’altra scuola: 15 su 51 vuol dire il 30%. «Preside part-time in una scuola su 4» titolava la Gazzetta meno di due mesi fa, adesso il titolo va rivisto e corretto in «Preside part-time in una scuola su 3».

Vero, i cinque pensionamenti annunciati si sono asciugati a quattro, con il “trattenimento” di Maria Rosa Cremonesi alla dirigenza dell’istituto d’Arco-d’Este: per il secondo anno consecutivo è stata accolta la richiesta della preside di restare al suo posto nonostante abbia maturato i requisiti per la pensione. E meno male, viene spontaneo aggiungere alla luce del nuovo domino.

Alla voce “mobilità interregionale”, si scopre che cambieranno orizzonte i dirigenti degli istituti comprensivi Il Milione di Suzzara, di Pegognaga, Parazzi e Vanoni di Viadana, e di Guidizzolo. Per arrivare a 15, a questi 5 buchi vanno aggiunti i vuoti del Cpia (con il pensionamento di Cristina Bonaglia), dei comprensivi di Canneto, Castel Goffredo, Gonzaga, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta, San Giorgio, Suzzara 2, San Giovanni Bosco di Viadana.

Alla voce “mobilità in entrata” (nel campo delle dirigenze piene), oltre alle conferme per i comprensivi di Goito, Marmirolo, Quistello, Castellucchio, Sermide, Mantova 2, Matilde di Canossa (San Benedetto Po), per lo Strozzi di Palidano e il liceo artistico Giulio Romano di Mantova, s’inciampa in cinque novità. Eccole: alla testa del maxi-comprensivo nato dall’accorpamento di Borgo Virgilio e Bagnolo San Vito andrà Lucia Barbieri; da reggente Cristina Patria diventa titolare del comprensivo Mantova 3; all’istituto Francesco Gonzaga di Castiglione arriverà Luigi Maria Speranza; Giordano Pachera guiderà full-time l’istituto Falcone di Asola, del quale era reggente, e Carla Barbi prenderà il suo posto da titolare al Greggiati di Ostiglia.

La falla dei vuoti, però, non è la sola a minacciare la tenuta della scuola mantovana come ricorda Gandini: oltre ai presidi mancano anche i direttori amministrativi (i “segretari scolastici” di una volta) e poi si registra l’azzoppamento definitivo del provveditorato. «La situazione è d’affanno ma stiamo tutti reagendo, si lavora per sopperire ai vuoti». Che non è proprio un lavorare serenamente.
 

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