Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Prende a bottigliate il pizzaiolo

La reazione per non essere stato assunto, ma rischia il linciaggio

OSTIGLIA. Voleva esser assunto come pizzaiolo ma quando il titolare del chiosco, dopo averlo provato, gli ha detto di no e lui, per tutta risposta, gli ha spaccato una bottiglia di vino in testa. Ne è nata una collutazione. L’aggressore è stato immobilizzato ma ha rischiato di essere linciato. È successo sabato sera in piazza Mercato a Ostiglia alla pizzeria Anni 60. A raccontare l’accaduto è lo stesso pizzaiolo che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Pieve di Coriano, dal quale è stato dimesso con dieci giorni di prognosi.

«Era venuto da me lunedì per provare a fare le pizze - chiarisce Alfonso Stagno -. Ha lavorato per circa un’ora e mezza ma con scarsi risultati. Così, alla fine, l’ho ringraziato, gli ho pagato trenta euro per il disturbo e l’ho salutato». Ma l’uomo, un marocchino di trent’anni che abita a Serravalle a Po, non ha gradito. Dopo aver mandato, nei giorni successivi sms di minaccia al pizzaiolo, sabato sera si è presentato di persona. «Voleva indietro la fotocopia dei documenti che mi ero fatto dare, ma l’avevo già gettata. Così ha cominciato a insultare pesantemente mia moglie. Allora l’ho preso e gettato fuori e lui con una bottiglia di vino che aveva appena comprato in un supermercato mi ha colpito alla testa. L’ho immobilizzato in attesa dei carabinieri. Sono arrivati da Sermide. Ma ho dovuto difenderlo perché la gente che ha assistito alla scena voleva addirittura linciarlo».