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Nella notte della legalità il punto sul problema mafia

La notte della legalità a Viadana ha avuto per protagonista la giornalista della Gazzetta di Mantova Rossella Canadè che ha presentato il suo libro "Fuoco criminale, la ’Ndrangheta nelle terre del Po"...

La notte della legalità a Viadana ha avuto per protagonista la giornalista della Gazzetta di Mantova Rossella Canadè che ha presentato il suo libro "Fuoco criminale, la ’Ndrangheta nelle terre del Po". Hanno dialogato con lei il direttore della Gazzetta Paolo Boldrini, il senatore del Movimento 5Stelle Luigi Gaetti, vicepresidente della commissione antimafia, il consigliere regionale Silvana Carcano e la ricercatrice Federica Cabras. Dai vari interventi e più in generale dalle carte delle inchieste che hanno toccato Mantova, Viadana, Curtatone – dove vive il costruttore edile Antonio Muto, arrestato e poi assolto – emerge una provincia che fatica a rendersi conto del problema e tende a rimuoverlo più che ad affrontarlo.

Gaetti ha citato le polemiche a Curtatone, quando era consigliere comunale leghista, per la via intitolata alla Calabria in virtù di un pacchetto di voti pesanti e di una presenza massiccia di persone dedite all’edilizia e non solo. Canadè, sempre a proposito di Muto, ha ricordato che non sempre le sentenze dei processi equivalgono alla verità storica. «Ci sono in questa storia avvocati abilissimi a ribaltare le accuse, a fare passare assassini per innocenti. Hanno onorari altissimi e, non so perché, ogni tanto mi mandano i saluti dei loro clienti».

Al termine della serata Stefano Capaldo del Movimento 5Stelle di Viadana ha ringraziato i volontari della festa per il loro impegno. Senza di loro non avrebbe avuto successo.

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