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Un lavoro subito dopo il master in Belgio

Un anno al collegio di Bruges: Francesca andrà alla Commissione Europea, Nicolò alla Banca Centrale

MANTOVA. Per quasi un anno hanno frequentato un master al prestigioso Collegio d’Europa di Bruges. Francesca Dalboni, 25 anni, di San Giovanni del Dosso, laurea in scienze politiche e Nicolò Bompieri, 25 anni, di Mantova, laurea in economia, circa un anno fa sono stati selezionati dal Ministero degli affari esteri per frequentare il master all’istituto belga considerato tra i più antichi per quanto riguarda gli studi europei post universitari. Francesca presso il dipartimento di studi politici e amministrativi, Nicolò in quello di studi economici.

Soltanto trentotto italiani hanno potuto accedere (divisi tra i quattro dipartimenti del collegio di Bruges), per un totale di circa 350 studenti, provenienti da oltre cinquanta nazioni.

Dopo questo lungo percorso il 26 giugno sono stati premiati: lei con il premio Jacques Delors (miglior tesi sul progetto europeo), lui con un premio della presidenza del Consiglio dei ministri in quanto è risultato essere uno dei migliori cinque studenti italiani. L’obiettivo del Collegio d’Europa è quello di formare professionisti degli affari europei, che abbiano fatto esperienza dei valori più nobili dell’integrazione europea.

Si tratta di un master di secondo livello in inglese e francese, per il quale era richiesto il possesso di un diploma di laurea magistrale.

«Per dieci mesi – racconta Francesca Dalboni – abbiamo vissuto insieme, dedicandoci interamente a questa esperienza. Abbiamo frequentato le lezioni, spesso anche al sabato e alla domenica, partecipato a conferenze e conosciuto i massimi attori della politica europea. Tanto per citarne uno eravamo presenti al discorso di inaugurazione dell’anno accademico pronunciato da Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea. Oltre alla vita accademica – prosegue Francesca – siamo stati coinvolti anche in vari tipi di attività extra-curricolari. Questo percorso, tanto intenso quanto positivo, si è concluso nel migliore dei modi, addirittura con un premio».

Ora i due laureati sono rientrati in Italia, ma sono già pronti a intraprendere la loro carriera lavorativa: lei alla Commissione Europea a Bruxelles, lui alla Banca Centrale Europea a Francoforte. «È stato un anno davvero fantastico – sottolinea Nicolò – che consiglieri a chiunque, ma allo stesso tempo lo avviserei che quello che abbiamo vissuto non è stata proprio una passeggiata. Insomma, è stata davvero dura, anche se ci sono stati momenti divertenti. Che cosa farò adesso? Girerò l’Europa come supervisore bancario».


 

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