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La città gastronomica. Palazzi: spesa ridotta ci sono molti sponsor

Il sindaco fa i conti di Eat Mantua e replica a Forza Italia. «Coinvolte le categorie, la Camera di commercio ci aiuterà»

Il sindaco Mattia Palazzi fa i conti in tasca a Eat Mantua, l’evento clou di East Lombardy, la regione europea della gastronomia che si tiene a Palazzo Te, e respinge le accuse dell’opposizione di centrodestra di sprecare denaro pubblico. Soprattutto se, come temono le minoranze, dopo il rifiuto della Camera di Commercio di elargire un contributo di 65mila euro al Centro Te - organizzatore della kermesse - dovrà essere il Comune a farsene carico. «Noi metteremo solo 140mila euro di fondi nostri e non 165mila come sostiene Forza Italia» dice il sindaco, che fa l’elenco delle sponsorizzazioni (vedasi la tabella pubblicata in alto a destra) con cui finanzierà l’intero programma di Eat Mantua che va dal 23 giugno al 10 settembre. E si dice convinto che il 24 agosto la giunta camerale tornerà sui suoi passi e deliberà il contributo: «Ho chiesto al presidente Zanetti di presenziare alla seduta per spiegare cosa abbiamo fatto per coinvolgere tutte le categorie nella programmazione e dimostrare che non è vero che le abbiamo scavalcate».

La fiducia deriva anche dal fatto che East Lombardy è promossa dai quattro Comuni di Mantova, Brescia, Bergamo e Cremona con le rispettive Camere di Commercio, «con il coinvolgimento - recita un comunicato di Via Roma - di Regione e università di Bergamo, di oltre 70 stakeholder locali e dei comparti della ricettività, della ristorazione e della produzione alimentare. Mai Mantova ha visto un coinvolgimento così ampio di professionisti del settore».

Nel budget di 360mila euro a disposizione (compresi i soldi della camera, ancora in forse) «sono già stati finanziati gli eventi di giugno -ricorda il primo cittadino - e cioè la ristampa del libro di don Costante Berselli sulla cucina di principi e di popolo, pietra miliare nella cultura gastronomica della nostra provincia e il festival della pasticceria, che vogliamo rifare. Nei tre weekend tra fine agosto e inizio settembre a Palazzo Te si terranno degli eventi spettacolo di qualità, concordati con la sovrintendenza, dove ci sarà anche la possibilità per il pubblico, dietro pagamento di un biglietto a prezzo modico, di assaggiare le specialità della cucina mantovana rivisitate dagli chef spagnoli, austriaci e francesi». Sarà il Garden food, il giardino dei sapori, l’occasione per coniugare la bellezza della corte gonzaghesca con la prelibatezza dei cibi mantovani in salsa internazionale.

Nel programma anche tre cene su cui si sono appuntati gli strali di Forza Italia. Palazzi spiega di che cosa si tratta, e chi paga. «La prima cena sarà sponsorizzata da Mps, che farà anche gli inviti. La seconda è quella di Fashion district rivolta a giornalisti del settore enogastronomico. La terza cena sarà quella pagata dal Comune e che servirà per dare il via al comitato promotore per la mostra su Giulio Romano del 2019. Inviteremo imprenditori, associazioni e tutti coloro che saranno interessati a sostenere il nostro sforzo organizzativo. Le cene saranno a cura dei Jeunes restaurateurs d’Europe, gli stessi che cucineranno per Garden food». La chiusura è per Forza Italia: «È triste quando a Mantova arrivano milioni di euro ed è felice quando c’è un disguido che potrebbe far saltare un contributo. Il che dimostra che i successi della città per lei sono un problema».
 

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