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Aiuti per il gasolio agricolo, i moduli tornano su carta

Stop alle richieste di contributo online. Confagri protesta: «Tempi troppo lunghi». E i costi salgono: alcune lavorazioni escono dall’elenco delle agevolazioni

MANTOVA. Cambio di gestione delle agevolazioni fiscali sul gasolio agricolo: dalla Provincia alla Regione e subito cominciano i problemi. Con un paradosso: pratiche finora sbrigate online tornano ad essere affidate ai vecchi moduli cartacei. Quella del gasolio agricolo è un’agevolazione del valore di 30 milioni di euro l’anno, riconosciuta alle aziende del settore.

«Il sistema provinciale era completamente informatizzato mentre ora con la Regione ci sembra di essere tornati indietro di 15 anni, è di nuovo tutto cartaceo – spiega Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova – questo crea enormi disagi: i produttori devono presentarsi al nostro sportello con la richiesta compilata e il segretario di zona, che viene una volta a settimana, deve portare le richieste all’ufficio della Regione. Dopo due settimane il segretario torna con la richiesta accettata e solo allora i produttori possono rifornirsi di carburante. La morale? Tra il momento delle richiesta e l’effettivo acquisto del gasolio passano circa tre settimane».

Ma i lunghissimi tempi di attesa non sono l’unico problema che affligge i produttori: «Con il cambio di gestione – prosegue Sfulcini – c’è stato uno stravolgimento totale del sistema di assegnazione del carburante e alcuni tipi di lavorazione che con il vecchio sistema erano riconosciuti, ora non lo sono più. Per questo motivo dal prossimo anno i produttori che hanno quelle particolari lavorazioni non riceveranno più l’agevolazione. Ma c’è di più: i litri di carburante utilizzati lo scorso anno su queste lavorazioni sono considerate come “eccedenza” anche se di fatto questo carburante i produttori non lo hanno più. Il problema? Finché un produttore risulta in possesso di un’eccedenza non può acquistare altro gasolio agricolo».

È quello che è capitato ad Alberto Michelini, produttore di Casatico, a cui risulta un’eccedenza di 80 litri che in realtà non c’è: «A causa di questo problema, sono costretto a comprare il carburante a prezzo pieno – si lamenta l’agricoltore – purtroppo succede sempre così: ci promettono agevolazioni che poi in un modo o nell’altro finiscono per non concretizzarsi».

Le perplessità però non erano mancate anche prima del passaggio della gestione del gasolio agricolo dalla Provincia alla Regione: «Avevamo chiesto di informatizzare la gestione delle agevolazioni ma non ci hanno dato ascolto e ora ne subiamo le conseguenze – aggiunge Sfulcini – a luglio abbiamo fatto una riunione con il responsabile regionale che ci ha detto che la modalità cartacea resterà in vigore anche il prossimo anno. A questo punto non ci resta che sperare in un’interpretazione parificata a livello nazionale che elimini le differenze di parametri e regole tra le diverse regioni per la medesima agevolazione. Altrove la stessa pratica viene tranquillamente gestita online».

Alice Liana Galli
 

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