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Curtatone

Otto mesi senza benzina: «Non si trova un gestore»

La stazione di servizio di Buscoldo è chiusa da dicembre, i cittadini protestano. L’amministrazione: «I candidati rinunciano, gli interessati contattino il Comune»

CURTATONE. Chiuso. Il cartello all’ingresso della stazione di rifornimento Tamoil sulla provinciale 57 è ormai parte del paesaggio. Un grave disagio per gli automobilisti di Buscoldo, privati dallo scorso dicembre di un servizio molto importante. Sono di fatto quasi otto i mesi consecutivi di chiusura. 

Il precedente gestore, infatti, è andato in pensione al termine dello scorso anno e ancora nessuno è subentrato. Alla base di questo stallo, secondo l’amministrazione comunale, proprio le difficoltà incontrate nel trovare un nuovo gestore. I vari candidati, infatti, hanno di volta in volta rinunciato. «Capiamo le lamentele degli automobilisti, il problema riguarda tutti, me compreso - spiega il sindaco di Curtatone, Carlo Bottani - Credo sia paradossale, però, che di fronte ad un’opportunità lavorativa non si riesca a trovare pretendenti».

Dopo l’abbandono dell’attività in dicembre da parte della famiglia Soffiati, Tamoil si è subito messa in moto per cercare un nuovo gestore. Il Comune, in questi mesi, ha fatto da facilitatore, portando famiglie che gestiscono altri impianti in provincia a visionare la struttura. In molti casi, all’interesse manifestato in una prima fase, è seguito un «no, grazie». In altri casi, invece, possibili pretendenti sono stati giudicati poco solidi dall’azienda. Tutto tace, dunque, ma l’amministrazione comunale intende battere ogni strada praticabile.

«Ora siamo concentrati sulla Fiera delle Grazie - prosegue il primo cittadino - ma subito dopo Ferragosto faremo un tentativo diverso. Contatteremo le filiali delle banche presenti sul territorio e chiederemo loro di sondare il terreno tra i loro correntisti. Una strada più creativa, diciamo, un modo per cercare di arrivare a persone che potrebbero essere interessate». Da parte del sindaco arriva anche un vero e proprio appello dalle pagine della Gazzetta. «Chi volesse informazioni contatti pure l’ufficio attività produttive del Comune. La nostra volontà è quella di provare a risolvere nel minor tempo possibile i disagi dei cittadini».

Ad invogliare eventuali soggetti interessati, anche la volontà dell’azienda di rendere più attrattiva la struttura. Tamoil, infatti, ha in cantiere un piano di riorganizzazione degli impianti presenti sul territorio. Probabile, dunque, che si decida di intervenire anche nella stazione di Buscoldo, con la possibile aggiunta dell’autolavaggio e di altri servizi accessori. I residenti attendono, stanchi di vedere ogni giorno quel cartello ormai quasi inghiottito dall’erba.

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