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MANTOVA

Il Comune scopre altri 133 evasori

Sono oltre 750mila euro di Imu e Tasi non versati. In arrivo gli avvisi di accertamento: due mesi per saldare

MANTOVA. La lotta agli evasori continua a dare i suoi frutti. Gli ultimi furbetti scoperti dal Comune di Mantova sono 133. A loro, in questi giorni, stanno per essere notificati da parte dell’Ufficio tributi gli avvisi di accertamento per non aver pagato, o versato solo parzialmente, sia l’Imu che la Tasi. L’ammontare complessivo dei tributi riportati alla luce è consistente: 730mila euro di Imposta municipale unica (l’Imu sugli immobili) e 22mila euro di Tasi (la tassa per i servizi indivisibili), segno che l’inveterata abitudine di non pagare le tasse è sempre diffusa.

Da notare che quegli accertamenti riguardano gli anni dal 2012 al 2016 per quanto riguarda l’Imu e quelli dal 2014 al 2016 per quanto riguarda la Tasi e che sono stati emessi tra il primo e il 31 luglio scorsi. In ordine cronologico, quegli avvisi rappresentano la terza tranche dei controlli effettuati dall’inizio dell’anno.

EVASORI. I dati sono preoccupanti: tra evasori di Imu, Tasi e Ici (l’imposta sugli immobili ormai archiviata da anni e, quindi, agli sgoccioli come possibilità di recuperarne l’evasione) quelli scoperti dall’inizio di quest’anno sono stati 699, per un ammontare di 2 milioni 118mila euro di imposta non versata. Ora per gli uffici di via Roma comincerà il lungo lavoro per incassare questi soldi.

Chi riceverà in questi giorni l’avviso di accertamento avrà sessanta giorni di tempo per mettersi in regola pagando il dovuto, oppure potrà far ricorso entro tre mesi (visto il periodo agostano, i termini sono stati sospesi per trenta giorni).

Va detto che gli accertamenti effettuati dall’ufficio tributi sono molto puntuali e, statisticamente, vantano un’alta percentuale di possibilità di superare indenni gli scogli sia delle commissioni tributarie provinciale e regionale che della Cassazione. In questo modo il Comune riesce a recuperare, solitamente, più del 60% dei tributi andati in sofferenza (che, in media, costituiscono la metà del totale).

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NOTIFICHE. Per quanto riguarda gli ultimi accertamenti, i 130 avvisi Imu sono già stati spediti ai contribuenti nonostante il periodo vacanziero. Uno, quello più consistente che da solo ricomprende la metà dell’accertato (368.409 euro) è già stato notificato ad un’impresa di Mantova. Gli altri avvisi stanno per arrivare a domicilio.

Da notare che mentre l’Agenzia delle Entrate ha bloccato le lettere di contestazione del Fisco per far trascorrere agli italiani un Ferragosto sereno, l’ufficio tributi del Comune virgiliano lavora a ritmo frenetico anche in questo periodo e non dà tregua ai furbetti. Ai 130 dell’Imu, via Roma ha accertato l’omesso, oppure il parziale o il tardivo versamento dell’imposta e, in qualche caso, ha operato l’integrazione di rendita definitiva. La buona fede viene, dunque, riconosciuta. Sul fronte della Tasi, invece, i tre avvisi di accertamento emessi riguardano tutti l’omesso pagamento del tributo.

IL COMUNE. «La nostra lotta all’evasione delle imposte prosegue – afferma soddisfatto il vicesindaco nonché assessore al bilancio Giovanni Buvoli – e finora i frutti sono ottimi, come dimostrano i numeri. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro ufficio tributi, con l’ultima variazione di bilancio approvata in consiglio comunale qualche settimana fa abbiamo accertato l’incasso di 400mila euro. Siamo consapevoli – aggiunge Buvoli – che non riusciremo a recuperare tutto degli oltre due milioni di evasione e, per questo, effettueremo un accantonamento nel fondo dei crediti inesigibili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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