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Emergenza strade, «tagli ai finanziamenti, l’asse Oltrepò a rischio»

La preoccupazione del Comune di Quistello nasce dopo avere scorso l’elenco delle opere contenute nel piano triennale dei lavori pubblici della Provincia 2017-2019 dove l’ Asse dell’Oltrepò ha subito una riduzione e uno slittamento

QUISTELLO. Addio alla Po.Pe? A temere per le sorti della Poggio Rusco-Pegognaga, l’asse stradale destinato a dare sbocco verso l’autostrada del Brennero all’area del Destra Secchia, è il comune di Quistello in particolare con il sindaco Luca Malavasi e con l’ex Enzo Gemelli. La preoccupazione nasce dopo avere scorso l’elenco delle opere contenute nel piano triennale dei lavori pubblici della Provincia 2017-2019 dove l’ Asse dell’Oltrepò, ha subito una riduzione e uno slittamento.

La Po.Pe., opera concertata con le istituzioni territoriali e già realizzata per due terzi, era infatti destinata ad essere completata con il terzo e ultimo stralcio (7,5 milioni) entro l’anno. I primi due partendo da Pegognaga hanno raggiunto la rotatoria sulla Romana a San Benedetto Po mentre con il secondo si è costruito il ponte sul Secchia. Il terzo dovrà congiungere l’asse “monco” alla strada già riqualificata Quistello-San Giacomo. Il finanziamento del terzo lotto era previsto per metà attraverso il Piano Regionale e per il 50% dalla Provincia di Mantova, attraverso l’alienazione di quote A22 dell’Autobrennero.

Emergenza strade: da rifare 590 chilometri Allarme manutenzione delle strade. Il presidente della Provincia Morselli riunisce i sindaci e chiede di unirsi alla protesta per i tagli a palazzo di Bagno: «Serve manutenzione urgente sul 50% dei nostri asfalti. Conto da 56 milioni di euro, è insostenibile»


«Nella programmazione dei Lavori Pubblici 2017-2019, l’attuale Amministrazione provinciale – attacca Gemelli – ha alleggerito la quota provinciale portandola dal 50 al 17%, caricando sul Piano regionale la parte restante. Precisando che il terzo stralcio è spostato dal 2017 al 2018 e il tutto è inserito nell’annualità 2019. Mi chiedo perché la Regione dovrebbe dare un finanziamento per un’opera che la stessa istituzione territoriale declassa, confinandola nell’incertezza del futuro. Mi chiedo perché mai i sindaci, soprattutto quelli che stanno in questa zona, non abbiano su questo tema detto nulla. Perché un territorio che fa ancora fatica a rimarginare le ferite del terremoto e che porta ancora dentro di sé problemi storici di sviluppo e di consolidamento infrastrutturale, non ha il diritto di essere sostenuto con l’attenzione e la responsabilità dovute»? E il sindaco Malavasi aggiunge: «Mi sono incontrato recentemente con il vicepresidente della Provincia, Alberto Borsari. Gli ho espresso le nostre preoccupazioni. Lui mai ha garantito che a settembre si terrà un tavolo con la Regione per trovare tutti i finanziamenti necessari. Perché ovviamente una strada fatta monca non ha senso».

Per l’ex sindaco Gemelli sbaglia infine chi dice che il terzo lotto della Po.Pe. è superfluo, visto che sta nascendo la Cispadana, l’autostrada emiliana fra Reggiolo e Ferrara che correrà a sud del Mantovano. «Se qualcuno ha cambiato idea sulla Po.Pe. lo dica ai cittadini di questa zona. Attualmente il completamento dell’Asse dell’Oltrepò resta l’unico intervento di rilievo a favore del Basso Mantovano – conclude Gemelli – . L’averne depotenziato il sostegno finanziario è incomprensibile. Neppure la parabola, spesso esibita, della scarsità delle risorse, servirà a giustificare l’effettivo calo di interesse per questa zona».

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