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Rondò in cerca di sponsor, un aiuto a tenerli in ordine

La Provincia responsabile di 96 rotatorie: 66 sono affidate ad aziende e Comuni. Con 2.440 euro all’anno un’impresa fa pubblicità e dà un servizio alla collettività

MANTOVA. Rotatorie in ordine grazie allo sponsor. Cresce il fenomeno delle aziende che chiedono alla Provincia di curare il verde di un rondò in cambio della possibilità di pubblicizzare la propria attività. Uno sforzo che dal punto di vista economico vale 2.440 euro all’anno: dà visibilità (ai rondò transitano ogni giorno centinaia, se non migliaia di auto) e consente di rendersi utili alla società.

Recentemente Palazzo di Bagno ha stipulato due nuovi contratti di sponsorizzazione della durata di cinque anni che riguardano la rotatoria di Marmirolo lungo la ex statale Goitese, affidata all’Azienda agricola agriturismo Corte Barco, e il rondò tra i Comuni di Pegognaga e Suzzara, lungo la provinciale Suzzara-Pegognaga-Quistello, dato alla Polcarni srl. Due concessioni quinquennali scadute sono state, invece, sostituite da altrettanti contratti di sponsorizzazione sempre di cinque anni: sono quelle della Agape srl (rondò sulla ex statale Polesana nel Comune di Roncoferraro) e della Sterilgarda (Comune di Castiglione delle Stiviere) per quanto riguarda la rotatoria sulla Ceresara-Castiglione-Lonato, a Gozzolina.

Ad oggi, delle 96 rotatorie della Provincia, 25 sono affidate a privati con contratti di sponsorizzazione, quattro sono concessionate a privati mentre 37 sono date in concessione a Comuni che, a loro volta, le affidano a privati attraverso un proprio contratto di sponsorizzazione. Sono in corso di costruzione o in fase di completamento altre tre rotatorie: quella di Cà Piccard tra Volta Mantovana e Monzambano, quella di Campitello sulla ex statale Sabbionetana e quella di Goito tra le provinciali 17 e 23. Chi fosse interessato a sponsorizzarle, assieme alle altre 30 ancora scoperte, trova la relativa modulistica sul sito internet della Provincia.

«Per noi è un risparmio nella manutenzione - sottolinea il presidente della Provincia Beniamino Morselli - visto che dello sfalcio e della cura del verde si occupano altri». Inoltre, c’è la garanzia che la rotatoria sarà tenuta al meglio grazie alla periodicità degli interventi: l’erba alta all’interno delle rotatorie a volte causa problemi di visibilità e, quindi, di sicurezza stradale.

È dal 2005 che la Provincia consente a Comuni e privati di occuparsi della manutenzione e della valorizzazione delle aree verdi all’interno delle rotatorie. In un primo momento si ricorreva alla concessione gratuita sia per i privati che per i Comuni, con la possibilità per tutti di installare all’interno dei pannelli di comunicazione con determinate caratteristiche. Poi, sia per ragioni fiscali di chi si assumeva l’onere sia perché la Provincia in questo modo avrebbe incassato sia la Cosap che un corrispettivo, nel rapporto coi privati si è imposto il contratto di sponsorizzazione.

Ai Comuni, invece, i rondò vengono ancora dati in concessione. Come si è visto, però, poco più della metà ha colto l’opportunità. Mantova, per esempio, non ne ha e quelli di proprietà non sono sponsorizzati: «Per i nostri uffici - spiega l’assessore alla Polizia locale Iacopo Rebecchi - in base al codice della strada, non è possibile installarvi pannelli pubblicitari». E così, il rondò di via Donati, all’ingresso della città da sud, è ancora della Provincia, ma è senza sponsor. E l’erba a volte cresce più del dovuto visto che a garantire lo sfalcio e la cura del verde deve essere ancora Palazzo di Bagno, oggi alle prese con gravi problemi di cassa. È, invece, sponsorizzata, la rotatoria tra l’Ostigliese e via Sartori dopo il cavalcavia (venendo da Ostiglia), di proprietà della Provincia, così come quella di Boccabusa, di fronte al centro commerciale La Favorita.
 

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