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Melli in lizza alle elezioni regionali. E tra i civici l’idea Pastacci

Il sindaco di Pegognaga pronto a correre con i Dem: già informata la segreteria. L’ex presidente della Provincia studia il ritorno in campo nella lista pro-Gori

MANTOVA. In attesa di accogliere l’ormai certo candidato governatore Giorgio Gori, che sabato sera (26 agosto) sarà ospite alla festa cittadina del Pd in piazza Virgiliana, il centrosinistra mantovano è alle prese con due novità nella girandola degli aspiranti consiglieri regionali: Dimitri Melli nel Pd e Alessandro Pastacci nella lista civica che, insieme a quelle dei partiti, sosterrà lo sfidante di Roberto Maroni. Sono due nomi che stanno creando un certo dibattito all’interno del mondo Dem e che presentano un minimo comun denominatore: una netta distanza politica dal segretario provinciale Antonella Forattini.

Melli non conferma ufficialmente la sua volontà di correre, ma nei giorni scorsi è stata proprio una sua telefonata ad annunciarne la disponibilità alla Forattini. Il mandato da sindaco di Pegognaga scadrà nel 2019, ma per entrare in lista non servirebbero le dimissioni: così Melli ci sta pensando, benché pare non intenzionato a farne una battaglia campale. L’ipotesi che il sindaco di Pegognaga si metta in gioco per le regionali nasce all’interno di un gruppo di amministratori della Bassa, riuniti nel consorzio dei Comuni dell’Oltrepò. Si tratta di amministratori che preferirebbero vedere in lista nomi diversi da quelli, fin qui considerati altamente probabili, dell’uscente Marco Carra e della stessa Forattini. Melli in sostanza potrebbe farsi forte dell’appoggio di una fetta di territorio storicamente pesante per il centrosinistra mantovano. E magari di qualche ramificazione in altre aree costruita in passato da assessore provinciale e non solo: ad esempio i rapporti tra il sindaco di Pegognaga e quello di Mantova, Mattia Palazzi, sono ottimi, tant’è che proprio l’inquilino di via Roma nei mesi scorsi aveva ipotizzato che Melli possa essere il successore della Forattini alla segreteria.

Il sindaco di Pegognaga è però in rapporti meno felici con i colleghi di Suzzara e Gonzaga, oltre che con il deputato Carra. A proposito: difficile pensare che l’area cuperliana guidata dal parlamentare possa accettare di buon occhio un listino di candidati alle regionali interamente renziano, quale sarebbe il trio Forattini-Carra-Melli.

Sempre dalla Bassa arrivano però altri movimenti nel centrosinistra e in particolare dal suo fronte civico che, dopo la non felicissima esperienza a sostegno di Umberto Ambrosoli nel 2013, punta a riprovarci la prossima primavera. E se si segnala l’attivismo della suzzarese Maria Luisa Melli (la cui collocazione all’opposizione della giunta Ongari di Suzzara rischia di crearle qualche inevitabile difficoltà), il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Alessandro Pastacci. Finito in panchina al termine dell’esperienza a Palazzo di Bagno e dopo la sconfitta alle comunali di San Benedetto Po (attualmente è presidente dell’agenzia del trasporto pubblico), l’ex presidente della Provincia può a sua volta far valere un discreto seguito nella Bassa terremotata.

Ma i vertici del Pd, i cui rapporti con l’ex presidente erano gelidi al termine del mandato in Provincia, accetterebbero di ripetere l’alleanza, anche se solo elettorale?
 

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