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VERSO LA PRIMA CAMPANELLA

Dopo il terremoto ancora  in 800  fuori dalle aule

In quattro comuni del Basso Mantovano quinto anno di soluzioni provvisorie in attesa della ricostruzione definitiva

MANTOVA. A 5 anni e mezzo dal terremoto, oltre 800 alunni del Basso Mantovano, la zona più duramente colpita dalle scosse sismiche del maggio-giugno 2012 inizieranno un nuovo anno scolastico ancora in strutture alternative per sopperire all’inagibilità dei vecchi istituti. Edifici prefabbricati costruiti ad hoc, spostamenti di aule o di plessi hanno segnato questi ultimi anni in attesa che la macchina della ricostruzione provveda a ripristinare la situazione precedente al terremoto. Uno sforzo notevole che ha visto la struttura commissariale regionale muoversi tempestivamente con un ordine di priorità stabilito dalla legge: prima per mettere in sicurezza gli edifici, poi per offrire soluzioni provvisorie di veloce esecuzione, infine per progettare il recupero, dove possibile, o la costruzione ex novo delle scuole. Partendo da un dato di fatto. Nonostante otto scuole siano risultate completamente inagibili, non un giorno di scuola è andato perduto. Inoltre i soldi sono già a disposizione per tutti i progetti. Oggi, dopo la costruzione del polo scolastico di San Giacomo delle Segnate, della primaria di Gonzaga con 25 aule (2013-15) e la riapertura (2016) della primaria Martini di Moglia, restano sei situazioni ancora non concluse. Eccole.



A Moglia la scuola media Virgilio è ospitata nel prefabbricati di nuova concezione costruiti nel 2013. Si tratta di 140 alunni divisi in sette classi. L’edificio, vicino al Palasport e alla piscina, ospita anche il laboratorio informatico e quello espressivo. Il prefabbricato occupato dalla elementare è invece oggi usato come municipio.

Per Pegognaga la situazione è analoga. La scuola elementare è ospitata nel prefabbricato che ospita 17 classi per un totale di 350 alunni, gli uffici scolastici, aule informatiche ed atelier.

I moduli prefabbricati dove sono...
I moduli prefabbricati dove sono ospitate le scuole primarie di Pegognaga


A Poggio Rusco la situazione è più complesso. Il prefabbricato ospita otto classi della elementare per 180 alunni e la sala insegnanti. Il resto della primaria, ovvero le 5 classi a tempo pieno per 110 alunni è ospitato nel plesso delle medie dove già vi sono le 9 classi della scuola media (223 alunni). Le due scuole condividono la palestra (che sarà pronta ad ottobre) e la mensa (che occupa l’ex aula magna).

La carenza di spazi ha fatto occupare le nuove aule laboratorio (tecnico, artistico e linguistico) con aule di lezione. Il terremoto ha influito anche sull’Agrario, che pur non ha avuto danni, impedendo una possibile espansione. Un disagio analogo è vissuto dall’Istituto agrario Strozzi di Palidano di Gonzaga la cui villa è stata gravemente danneggiata. Gli uffici più sei aule (150 studenti) sono stati spostati in un’ala dell’edificio presa in affitto, le altre 9 aule sono rimaste nell’ala non danneggiata mentre per due si è dovuta trovare una soluzione di ripiego dismettendo i laboratori, pur importanti per il tipo di scuola. Altro disagio, le classi sono state formate in base alla metratura ridotta delle aule ed infine non vi sono più spazi per un’ulteriore crescita.
 

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