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Rinascita dei centri storici. Un cantiere da 32 milioni

Maroni firma l’ordinanza: arrivano finanziamenti per 14 Comuni terremotati. Così la Bassa riuscirà a fare ripartire la vita nel cuore più antico dei paesi

MANTOVA. La ricostruzione post-terremoto compie un altro importante passo avanti. Il governatore Roberto Maroni, nel suo ruolo di commissario per la ricostruzione, ha firmato un’ordinanza che stanzia oltre 32 milioni che serviranno ai Comuni per ricostruire i loro centri storici. I 32,7 milioni verranno così assegnati: Moglia (5,2 milioni), Gonzaga (4,9 milioni), Quistello (5,9 milioni), San Giacomo delle Segnate (4,2 milioni), San Benedetto Po (3,3 milioni), Poggio Rusco (3,1 milioni), San Giovanni del Dosso (1,9 milioni), Quingentole (1,5 milioni), Schivenoglia (64mila euro), Revere (696mila euro), Roncoferraro (569mila euro), Serravalle a Po (120mila euro) Borgofranco sul Po (690mila euro), Magnacavallo (179mila euro).

Dunque 14 Comuni, mentre saranno 55 gli interventi oggetto di finanziamento: 34 possono essere subito attuati, mentre altri 21 potranno esserlo solo dopo un accordo tra ente pubblico e privato. Altri 56 interventi che pure erano stati candidati dai Comuni al finanziamento per i centri storici sono invece stati esclusi perché giudicati poco attinenti con la ricostruzione post-sisma.

Per la Bassa terremotata, sicuramente una buona notizia (in parte già anticipata per quanto riguarda Quistello).

I sindaci, specie della zona rossa, non avevano mai smesso di spiegare che senza una rinascita del centro dei loro paesi, cuore pulsante della vita sociale, non si poteva dire di essere usciti nel tentativo di rinascita.

Accomunati dallo stesso comune denominatore, gli interventi finanziati sono poi differenti tra loro. Qualche esempio: a Gonzaga arrivano fondi per recuperare e riconvertire le vecchie elementari, a Quistello soldi per riqualificare le strade tra il centro e le periferie, per recuperare l’ex Casa del Fascio e l’ex ospedale Bastasini, a San Benedetto soldi per riqualificare e riconvertire l’ex infermeria monastica, a San Giovanni del Dosso andranno fondi per la sistemazione e la riqualificazione degli spazi urbani di un tratto centrale di via Roma.

Del capitolo di interventi che dovranno essere oggetto di un patto con il privato fanno parte soprattutto opere di sistemazione di ville e case antiche.

Oltre all’ordinanza n.339, Maroni ha firmato anche la n.338, che compie una sorta di ricognizione sull’avanzamento dei 117 interventi del Piano per il ripristino degli immobili pubblici e degli edifici a uso pubblico. In tutto si tratta di interventi per oltre 91 milioni.