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Gabbia come un lager, cane sequestrato a Villimpenta

Meticcio trovato accanto alla casa di un agricoltore, in una gabbia stretta e sporca, magro e affamato

VILLIMPENTA. I quattro metri quadrati di terreno, circondato da una spessa rete metallica, erano ricoperti di feci, dentro e fuori la cuccia. Il cane, un maschio di labrador incrociato a pelo nero, senza il microchip identificativo, si muoveva a fatica e appariva magro e sofferente. Al punto che al richiamo delle guardie che cercavano di accarezzarlo, s’è andato a rifugiare nella cuccia con la coda fra le gambe. Ci sono pochi dubbi sul fatto che l’animale ritrovato la scorsa settimana accanto alla casa di un agricoltore dalle guardie Anpana – l’Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente – sia stato maltrattato.

Nel recinto della casa, alla periferia del paese, c’erano anche una scatola metallica vuota e arrugginita utilizzata come ciotola del cibo mentre quella dell’acqua, un recipiente di plastica, conteneva un liquame verdastro, segno che nessuno la cambiava da tempo. Le guardie Anpana hanno nutrito il cane, che era ricoperto di mosche e pulci, con una scatoletta di cibo umido che ha divorato avidamente. Le guardie hanno sequestrato il cane e lo hanno affidato alla clinica veterinaria di Levata, prima di una nuova sistemazione. Attivato il servizio veterinario dell’Ats, procederanno per maltrattamento di animale nei confronti di chi gestiva il cane.


 

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