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Sindaci a favore del Sì, ecco il comitato

Amministratori di centrodestra in campo per la consultazione: «Superiamo gli steccati di partito»

Battesimo ieri pomeriggio del “Comitato mantovano Lombardia autonoma – Sì” che ha visto sfilare come padrini una sfilza di sindaci ed ex, ad iniziare dal presidente Gastone Savio, già primo cittadino di Solferino, e poi gli attuali Cavatorta (Viadana), Volpi Castiglione Stiviere), Sarasini (Commessaggio), Zacchi (Poggio Rusco), Arienti (Piubega), Renoldi (San Martino dall’Argine).

Ma anche tra il pubblico non mancava chi la fascia tricolore l’indossa tuttora: Beduschi (BorgoVirgilio), Bottani (Curtatone) o l’ha indossata ad iniziare da Nicola Sodano (Mantova) e Carla Salvadori (Ostiglia). Numerosi anche gli assessori e i consiglieri comunali, tra cui Gelati (Curtatone), Badalucco e Longfils (Mantova).

In pratica tutti gli amministratori riconducibili al centrodestra, in testa il consigliere regionale Annalisa Baroni - coordinatrice provinciale di Forza Italia - hanno presenziato alla nascita del Comitato per il Sì al referendum del 22 ottobre. Uno su tutti il messaggio lanciato agli elettori: «Non si vota per la secessione, ma per dare più forza al presidente della regione Maroni quando deve trattare con il governo nazionale perché alla Lombardia sia restituita una percentuale superiore delle entrate fiscali regionali, basterebbero la metà in più».

La Baroni a fornire le cifre: «Lo Stato ci ha tagliato quest’anno 1 miliardo e mezzo di euro dal bilancio di 24 miliardi, ma il residuo fiscale ammonta a 54 miliardi, siamo la Regione più efficiente e la più penalizzata, il Veneto anch’esso maltrattato è a 15 miliardi. Alla Sicilia invece vengono restituiti 10 miliardi in più di quanto paghi in tasse».

Altro messaggio ripetuto a più voci: «L’appello a superare gli steccati di partito – lanciato tra gli altri da Savio, Zacchi e Volpi – perché anche i sindaci di centrosinistra sanno bene come sia difficile amministrare i Comuni con uno Stato che più che erogare risorse impone agli enti locali di essere degli esattori a scapito dei servizi. Votare Sì significherebbe per i cittadini dare voce alle loro proteste ed uno straordinario strumento di pressione su Roma. Per questo auspichiamo una massiccia presenza e scopo del Comitato è coinvolgere più persone possibile». Pessimista la previsione del consigliere comunale di Fi in città, Longfils, sull’adesione al referendum del centrosinistra: «A Mantova il Pd ha già bocciato la nostra mozione favorevole al “Sì” in consiglio comunale: è una cartina di tornasole del loro doppiogiochismo».

Intanto anche la Lega si appresta a discutere in una sua festa il piatto forte del referendum per l’autonomia della Lombardia.

Lunedì , alle 21, a Ponti sul Mincio sarà l’agguerrito assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava a prendere la parola sull’appuntamento referendario.

Vincenzo Dalai

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