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Battesimo e comunione per due fratelli indiani

La doppia cerimonia nella chiesa di Mosio, presente tutta la comunità locale. Il parroco: «Atto di gioia, con Taron e Rasman. Dio viene incontro a noi»

ACQUANEGRA SUL CHIESE. Un preavviso d' autunno, con qualche sferzata di pioggia e una temperatura decisamente al di sotto di quelle dei giorni scorsi hanno fatto da cornice ad una cerimonia "speciale", tenutasi a Mosio di Acquanegra sul Chiese. Ieri mattina, la piccola, ma grande comunità cristiana di Mosio si è riunita, alle 9.30, nella chiesa parrocchiale di san Zenone per festeggiare i fratelli Tarom e Rasman, nati da genitori indiani che vivono e lavorano in Italia, da più di quindici anni, nella frazione del Comune di Acquanegra sul Chiese.

Una festa dimostrata anche dalla presenza di donne e uomini che hanno gremito, in ogni ordine, la chiesa parrocchiale per poter assistere alla "gioia" - come dirà successivamente il parroco- per l'ingresso di questi giovani, che intendono partecipare attivamente alla vita della comunità cristiana. Protagonisti dei canti e delle musiche religiose sono state le corali di Acquanegra sul Chiese e di Mosio mentre il parroco, nel riceverli dal fondo della navata, ha dato il via al rito di iniziazione di questi due giovani. Ad accompagnarli i loro rispettivi padrini: Anna Cartellini e Sergio Pelizzoni per Tarom e Stefania Nardi e Bruno Cerchiari per Rasman.

Battesimo e comunione per due bambini indiani Nella chiesa parrocchiale di san Zenone a Mosio, questa mattina, domenica 10 settembre, il parroco di Mosio ed Acquanegra sul Chiese, don Luigi Trivini, ha impartito i sacramenti a due fratellini, figli di due coniugi appartenenti ad una numerosa comunità indiana, presente da tempo sul territorio acquanegrese. Con una messa solenne, supportata dai canti delle corali di Mosio ed Acquanegra, don Luigi Trivini ha impartito il battesimo e la prima comunione a Tarom e Rasman. (video Vincenzo Bruno)


Nella sua commossa omelia, il parroco don Luigi Trevini, ha aperto le celebrazioni ricordando che lui, prete da 47 anni, ogni volta che ha celebrato un battesimo, ha sempre avvertito una grande gioia. «Con il battesimo di Taron e Rasman - ha detto don Luigi - Dio viene, ancora, incontro a noi per vivere insieme a lui questi momenti di gioia».

Approfondendo i valori cristiani, il sacerdote è passato ad analizzare "il perdono" : un valore che costa, e che a Gesù è costato la sua stessa vita. Il rito religioso è quindi proceduto con l'impartitura dei sacramenti del battesimo e dell'eucarestia ai due neofiti che, ormai parte della comunità cristiana, si sono sentiti testimoni della loro fede. Dopo la celebrazione della santa messa, la folla dei fedeli, uscendo dalla chiesa di san Zenone per dirigersi verso la palestra comunale, dove i genitori avevano approntato un rinfresco, lasciava trapelare quella soddisfazione che si respira nelle grandi occasioni.

Tullio Casilli
 

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