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La storia torna a correre col Gran Premio Nuvolari

Venerdì il via della 27esima edizione della gara di regolarità

MANTOVA. Quello che inizia giovedì 14 settembre, con le prime verifiche tecniche a Palazzo Te, è il weekend del tuffo nel passato, del ricordo del grande Tazio Nuvolari.

Per la 27esima volta Mantova ospita il Gran premio Nuvolari, un museo viaggiante di oltre trecento vetture nate tra il 1919 ed il 1972, pronte a percorrere gli oltre 1000 chilometri di una manifestazione che, sotto l’organizzazione di Mantova Corse e Scuderia Tazio Nuvolari, riesce ogni anno a rinnovarsi e ad offrire ai partecipanti la possibilità di confrontarsi cronometro alla mano lungo gli scenari più suggestivi del Paese.

Basta snocciolare alcuni numeri per capire il successo e la considerazione che il Gp è riuscito a ritagliarsi presso i collezionisti di questi gioielli a quattro ruote. Dei 315 equipaggi in gara ben 174 provengono dall’estero in rappresentanza di 17 Paesi: dall’Argentina all’Australia, dal Giappone agli Stati Uniti. Cosa li spinge a percorrere così tanti chilometri? Il nome di Tazio Nuvolari naturalmente. Un patrimonio, quello della memoria del più grande pilota automobilistico di tutti i tempi, che Mantova custodisce gelosamente ed ogni anno fa rivivere con il Gran premio e con tanti incontri ed eventi in ricordo dell’uomo, dello sportivo, dell’alone di leggenda che si è creato intorno alle sue imprese.

Un fascino che non ha età quello di Nivola, rappresentante di un’epoca in cui correre significava rischiare la vita in ogni curva, su strade sterrate, alla guida di macchine pesanti e con potenze difficili da domare. Dandosi battaglia in gare estenuanti come la Targa Florio o la Mille Miglia, di cui l’originario Gran premio Nuvolari fu breve tratto per quattro edizioni dal 1954 al 1957.

Questo mix di storia e passione porta da 27 anni tanti appassionati, molti dei quali veri e propri aficionados del Gran premio, a mettersi alla guida delle vetture di allora per riassaporare le stesse emozioni. E per confrontarsi, occorre ricordarlo, in una sfida sul filo dei millesimi, alla conquista di un trofeo tra i più ambìti del panorama delle manifestazioni dedicate alle auto storiche. Ed è uno dei più ambìti perché offre ai partecipanti la possibilità di guidare nelle zone più suggestive d’Italia.

Da Mantova il “serpentone” del Gp solcherà le distese della Pianura Padana per, attraverso gli Appennini, guadagnare la Riviera Adriatica. Rimini sarà il cardine delle prime due tappe di venerdì e sabato, quando la gara toccherà le bellezze di Toscana, Umbria e Marche prima di tornare verso Mantova toccando Castel d’Ario, il paese di Nivola. I motori torneranno così a ruggire in piazza Sordello, quest’anno riabbracciata anche dalla Mille Miglia. E se la lunga assenza della corsa più famosa non ha pesato troppo per i mantovani, il merito è proprio del Gp Nuvolari, vetrina altrettanto prestigiosa in grado si appagare da 27 anni il desiderio dei tanti appassionati di rivivere per un fine settimana le gesta delle auto di un tempo.

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