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Ponte di San Benedetto: sbloccato l’iter per rimuovere i rifiuti

Il Comune dà tempo una settimana, poi inizieranno i lavori Via alla bonifica bellica in acqua. A ottobre serata pubblica

SAN BENEDETTO PO. Cantiere di riqualificazione del ponte sul Po. Il primo inciampo per la partenza del maxi lavoro da 34 milioni, la scoperta di rifiuti interrati nell’area del futuro cantiere, l’ex cava Rondelli in gran parte demaniale, è in via di risoluzione. Le analisi fisiche e chimiche di quanto trovato nel corso della bonifica ordigni bellici dei mesi scorsi sono tranquillizzanti. Si tratta di semplici rottami edilizi, senza amianto e metalli, usati per consolidare il fondo e misti a terra (il 70%) per un volume di 1.500 metri. Per questo le due veloci conferenze di servizio, l’ultima lunedì 4, hanno potuto dare via libera al progetto di rimozione.

Il 12 settembre il Comune di San Benedetto ha avviato l’iter che prevede di addebitare il costo, meno di 50mila euro, al responsabile dell’inquinamento. Dandogli tempo sette giorni per la rimozione, scaduti i quali interverranno nell’operazione gli enti pubblici. Per abbreviare i tempi, il Comune potrebbe ddelegare la Provincia e quindi la ditta già incaricata della costruzione del nuovo manufatto, la Toto costruzioni di Chieti assieme alla bresciana Vezzola. In questo modo nel giro di una, massimo due settimane, l’area di cantiere sarà ripulita e pronta all’arrivo dei macchinari di costruzione del nuovo ponte in metallo che sostituirà le campate ammalorate. Nel frattempo, il cantiere è formalmente stato consegnato a fine aprile alla ditta, la ricerca di eventuali ordigni bellici si è spostata sul fiume e a breve sarà conclusa.

Di questo i cittadini saranno informati attraverso un incontro pubblico che l’amministrazione sanbenedettina organizzerà a ottobre. «L’area di cantiere è stata indagata nel dettaglio dai carotaggi – spiega il sindaco Roberto Lasagna – e per fortuna quanto trovato è solo materiale inerte che sarà rimosso nelle prossime settimane. Concluso questo lavoro e lo sminamento convocherò un incontro pubblico per informare i cittadini»

Intanto Cna esprime «forte preoccupazione per lo stato di degrado dei ponti sul Po». Chiedendo una intervento dello Stato «a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, ma anche della mobilità delle merci».
 

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