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Proteste in carcere per la quarta notte

Quarta notte di assordante protesta nelle carceri di Mantova per il cibo scadente, scarsa pulizia ma soprattutto mancanza dei canali tivù 

MANTOVA. Quarta notte di assordante protesta nelle carceri di Mantova. Da mezzanotte alle due i detenuti hanno continuato a colpire con oggetti metallici le sbarre delle celle, provocando un rumore che è stato sentito anche in via Grioli, confinante con il penitenziario. La sommossa dunque non si placa e, molto probabilmente, continuerà fino a che non saranno rimosse le cause che l’hanno provocata: cibo scadente, scarsa pulizia ma soprattutto mancanza dei canali tivù che, per i detenuti, rappresenta una violazione al diritto di informazione. Si tratta di installare una nuova antenna ma, a quanto pare, i fondi a disposizione non bastano.

Ad ammetterlo la stessa direttrice della casa circondariale Rossella Padula che lamenta ritardi nell’approvazione della pratica ammini strativo contabile per la realizzazione dell’intervento. La situazione preoccupa molto anche il ministero di giustizia che ha inviato sul posto due ispettori e la Procura di Mantova che ha avviato un’indagine per fare chiarezza sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità. In poche parole sta valutando le ipotesi di reato.

Tra queste sicuramente il danneggiamento aggravato, in quanto nella prima giornata di rivolta - sabato notte - i detenuti hanno incendiato i materassi, frantumato gli arredi e allagato celle e corridoi. E le minacce, subite dagli agenti della polizia penitenziaria che, in cinque per turno, sono chiamati a controllare 150 detenuti. (gol)


 

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