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Traffico illegale di rifiuti. Camion bloccato a Ostiglia

La Polstrada intercetta un autoarticolato con 260 quintali di scarti di plastica. Il viaggio da Avellino con documenti di trasporto fuori norma: scatta l’indagine

OSTIGLIA. Più di 800 chilometri, da Avellino ad Ostiglia, per depositare un grosso carico di rifiuti di plastica e gomma nell’area di un’azienda non autorizzata allo stoccaggio e allo smaltimento di materiali di scarto. Il tutto con un documento di trasporto fuori norma per il tipo di carico. Ad intercettare l’autoarticolato, alle porte di Ostiglia, è stata una pattuglia della Polstrada. Risultato: un verbale di tremila euro al camionista per il documento di trasporto non idoneo e l’ordine di riportare il carico ad Avellino. Ma la vicenda non finisce qui. Il sospetto è che l’autotreno di Avellino sia la punta dell’iceberg di un traffico illecito di rifiuti che punta a smaltire a costi ridotti ingenti quantitativi di materiale potenzialmente inquinante. Per questo la Polizia stradale ha fatto scattare una propria indagine e inviato una segnalazione alle forze di polizia campane per chiarire luogo e destinazione dei rifiuti dall’impianto di raccolta di Avellino. Forse sono destinati, almeno in parte, al nord Italia per essere smaltiti in barba alle normative o addirittura tombati?

L’autoarticolato è stato fermato nel primo pomeriggio di martedì sulla statale Abetone Brennero, alle porte del paese, da una pattuglia della polizia stradale di Ostiglia impegnata in un servizio di controllo. Ci hanno visto bene, gli agenti. Perché, già alla prima occhiata, nei documenti qualcosa non andava. Sul grosso camion c’erano 260 quintali di scarti di plastica e gomma – rifiuti considerati non pericolosi, ma non per questo non inquinanti – a cui mancavano i documenti di trasporto prescritti. Come il formulario, necessario per il trasporto di qualsiasi materiale potenzialmente inquinante, che identifica il carico, indica produttore, detentore, trasportatore e destinatario dei rifiuti.

Gli agenti hanno anche ricostruito il viaggio del camion. I rifiuti sono partiti da un centro di raccolta di Avellino e sono arrivati a Verona. Qui però l’autista ha trovato un imprevisto: il sito di destinazione non ha accettato il carico. Quindi il camionista, G.V., 46enne di Frosinone, ha ripreso il viaggio diretto stavolta verso un’azienda metalmeccanica nell’area di Ostiglia. Il perché di questa nuova destinazione, peraltro non indicata nei documenti di trasporto, resta tutta da chiarire visto che l’azienda non è titolata a ricevere, immagazzinare e tantomeno smaltire rifiuti.

Il camionista è stato obbligato a fare marcia indietro: altri 800 chilometri per riportare il carico laddove era partito. A controllare l’arrivo gli agenti della Polstrada di Avellino, allertati dai colleghi di Ostiglia.

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