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MANTOVA

Primo candidato Pd Melli: voglio correre per il voto regionale

Il sindaco di Pegognaga entra in gioco: «Vado fino in fondo». La Forattini al partito di città: «Se sono in lista mi dimetto»

MANTOVA. «Mi candido alle regionali e vado fino in fondo». Dimitri Melli, sindaco di Pegognaga e storico esponente del Pd (e Ds prima) rompe gli indugi e dichiara apertamente ciò che i tam tam di partito riferivano da molti giorni. Melli si proporrà come uno dei candidati alle elezioni regionali che si terranno la prossima primavera. Non aggiunge altro Melli, ma il fatto di dichiarare apertamente la propria disponibilità a mettersi in gioco per Milano è una novità per le ritualità di partito, soprattutto in quello che ha tra i propri antenati i Ds e ancor prima il Pci. Il precedente più clamoroso (ma in un diverso contesto) fu quello di Mattia Palazzi che annunciò la propria volontà di candidarsi sindaco molto prima che gli organismo del suo partito, il Pd, discutessero le modalità di scelta.

L’uscita di Melli, probabilmente, serve anche a frenare le voci interne al partito che lo davano convocato dal segretario regionale del partito, Alessandro Alfieri, per dissuaderlo dalla idea di candidarsi.

L’incontro ci sarebbe stato davvero pochi giorni fa, ma la dichiarazione di Melli lascia intendere che non sia stata effettuata alcuna azione dissuasiva da parte del vertice lombardo.

La candidatura Melli rimescola le carte nella rosa di potenziali candidati regionali del partito. Primo dei quali, naturalmente, il consigliere uscente Marco Carra, esponente cittadino del Pd, ma anche (forse) del segretario provinciale del partito, Antonella Forattini.

Naturalmente la riforma della legge elettorale regionale potrebbe introdurre delle varianti significative, soprattutto se la lista passasse a 4 o più candidati, ma è chiaro che quella di Melli è una candidatura forte e in grado di raccogliere consensi soprattutto nella bassa, bacino elettorale principale anche della Forattini (che è stata sindaco di Gonzaga). E a proposito della Forattini, l’eventuale sua candidatura alle regionali o addirittura alle politiche, è stata argomento di discussione in una delle ultime riunioni di segreteria. A mettere sul tavolo l’argomento sono stati l’assessore della giunta Palazzi, Andrea Murari e Mara Gazzoni, figura che può contare su un buon consenso tra gli iscritti della città e in particolare del secondo circolo. «Se la Forattini si candiderà dovrà dimettersi dal ruolo di segretaria» è in sostanza l’osservazione fatta dai due esponenti di rilievo del partito di città La Forattini non nega che la questione sia stata posta. «Io sto riflettendo su questa cosa ma non ho preso alcuna decisione - riferisce - lo farò al momento giusto. Resta inteso che se mi candiderò affronteremo la questione della scelta di chi mi sostituirà alla guida del partito»
 

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