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Defezioni e polemiche. Attesa per il consiglio

Clima sempre più infuocato all'interno del consiglio comunale. E lunedì è in programma la prossima seduta

CANNETO SULL'OGLIO . E' una partita a scacchi che dura ormai da più di un anno quella in atto tra l'amministrazione Zecchina e l'associazione Vivi Canneto che con l'omonima lista ne ha sostenuto l'elezione. E ora il match, dopo le dimissioni presentate lunedì dal consigliere Gianpietro Barozzi e il consiglio comunale saltato ad agosto, è in una fase cruciale. La prima frattura all'interno della formazione risale all'estate 2016, quando è stata ridisegnata la giunta, con l'ingresso dell'assessore esterno Attilio Facconi alla comunicazione e la revoca della delega alla cultura all'assessore esterno Barbara Alberini, rimasta ai servizi sociali.

Da allora il consigliere ed ex sindaco Pierino Cervi ha iniziato a lasciare sguarnita la sua sedia in consiglio, assente ma giustificato. A marzo di quest'anno anche il vicesindaco con delega allo sport e scuola Angelo Appiani ha dato le dimissioni, seguito dopo una settimana da Alberini, certificando così che le crepe nella maggioranza si stavano allargando. Si è proceduto poi al rimpasto della giunta, senza rispettare la parità di genere, con la nomina di Diego Redini a vicesindaco e l'ingresso di Remo Gnaccarini come assessore esterno ai servizi sociali.

La situazione sembrava stabilizzarsi, senonché a fine maggio la maggioranza ha accusato la prima defezione tra i consiglieri: a dare le dimissioni è stato infatti Pierpaolo Appiani. Al suo posto è arrivato Giuseppe Minoglia. L'estate ha portato buone notizie in paese: l'amministrazione ha supportato con successo la rinascita della nuova Pro loco che ha ripreso l'attività, a Roma sono state messe le ultime firme necessarie sui decreti per sbloccare i fondi per la nuova scuola primaria (in questi giorni è arrivata anche la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale).

Ad agosto invece il clima politico si è bruscamente incendiato con un consiglio che è saltato per mancanza del numero legale. All'ordine del giorno c'era solo la nuova convenzione per il segretario comunale Sabina Candela con i comuni di Asola e Gambara dopo il recesso da quella precedente con Acquanegra. Ma tre consiglieri della maggioranza (Cervi, Minoglia e Barozzi) e tutti e quattro quelli della minoranza hanno dato forfait.

Sono seguiti fiumi di parole, accuse, dichiarazioni, smentite, precisazioni: dalle opposizioni al sindaco, dal consigliere Minoglia fino a Giuseppe Goi, presidente di "Vivi Canneto" (che per stasera ha annunciato una riunione), fino alle dimissioni di Barozzi. Ieri infine la convocazione del prossimo consiglio: in prima convocazione per lunedì alle 20.45 e in seconda convocazione due giorni dopo, mercoledì, alle 21 (così si supera eventuale problema del numero legale). Sette gli argomenti all'ordine del giorno, tra cui la surroga di Barozzi (spetta a Tiziano Fasciglione), ma della questione "segretario" non c'è traccia. (mlr)