Quotidiani locali

Ultimi ritocchi al rondò di Ca' Piccard: «Già in calo gli incidenti»

Monzambano-Volta. Al rush finale i lavori. Si lavora su luci, asfalto anti-rumore e irrigazione. E la rotonda avrà uno sponsor

VOLTA-MONZAMBANO. Un’opera tanto attesa nel territorio dell’Alto Mantovano sta per giungere a compimento. Mancano ancora gli ultimi lavori, ma il rondò in località Ca’ Piccard, tra Volta e Monzambano, lungo strada Cavallara, è ormai una realtà. Gli automobilisti lo possono già percorrere dalla tarda primavera, da quando è entrato in funzione.

Intanto il cantiere ha continuato ad avanzare e ora si avvicina alla conclusione. Bisogna, nell’ordine, completare l’impianto di illuminazione, posare l’asfalto fonoassorbente che avrà la funzione di attutire i rumori a vantaggio di chi abita nelle vicinanze, al posto delle barriere anti-rumore che invece non verranno installate. Infine, andrà realizzato un piccolo pozzo nell’aiuola interna che servirà per alimentare l’impianto di irrigazione della rotatoria. Poi l’opera potrà essere inaugurata, cosa che si spera possa avvenire entro l’anno. Il cantiere da 920mila euro è stato affidato dalla Provincia alla ditta Icsit di Revere. I lavori presero avvio ai primi del novembre 2016 e la loro durata era stimata in 270 giorni lavorativi. Uno slittamento del termine non avrà comunque ripercussioni sul traffico, che già adesso fluisce regolarmente.

Ad essere particolarmente soddisfatti dell’opera sono i sindaci di Monzambano e di Volta Mantovana, ovvero Giorgio Cappa e Luciano Bertaiola, che si sono spesi (come prima i loro predecessori) per premere affinché l’opera venisse realizzata. «E da quando è entrato in funzione il rondò – dice Cappa – non abbiamo avuto segnalazioni di incidenti: dunque il suo lavoro lo sta già facendo».

Il famigerato incrocio del Piccard era tristemente noto alle cronache per l’alta incidentalità, ovvero per essere teatro di scontri che spesso avevano un esito tragico. Si conta che in circa tre decenni il numero di morti abbia raggiunto la trentina. Una croce per anno. Le ultime vittime all’inizio dell’estate 2016, poco prima che iniziassero i lavori. La realizzazione della rotatoria scontò anni di ritardo non per colpa della Provincia, ma per i vincoli imposti dal patto di stabilità, che aveva costretto Palazzo di Bagno a stringere i cordoni della borsa.

I sindaci la Provincia si stanno incontrando per definire alcuni dettagli in merito a quella che sarà la gestione della rotonda. Asfalti a parte, bisogna pensare anche alla manutenzione delle aree verdi e dell’illuminazione, e alle pulizie. In prima linea è probabile che ci saranno i Comuni più toccati dalla rotatoria, ovvero Volta e Monzambano.

Una mano potrebbe darla anche uno sponsor privato che in cambio della possibilità di pubblicizzare il proprio marchio all’interno della rotonda si prenderà cura di essa. Le candidature ci sono.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista