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Clarissa non torna negli Usa: voglio votare

SCHIVENOGLIA. Ha posticipato il suo rientro a New York per poter votare domani al referendum su Biopig: è la scelta di Clarissa Aldrighi, una ragazza di 26 anni che da due vive nella Grande Mela....

SCHIVENOGLIA. Ha posticipato il suo rientro a New York per poter votare domani al referendum su Biopig: è la scelta di Clarissa Aldrighi, una ragazza di 26 anni che da due vive nella Grande Mela. Clarissa è laureata ed è un mediatore linguistico, attualmente vive negli Stati Uniti per perfezionare gli studi e nel frattempo lavora, ma la sua residenza è ancora a Schivenoglia ed è quindi inserita nelle liste elettorali.

La giovane era tornata nel paese del Mantovano alcune settimane fa per trascorrere un periodo di vacanza con la famiglia, ma quando ha saputo della proposta del nuovo allevamento da oltre 10mila maiali, sul quale la popolazione sarebbe stata chiamata ad esprimersi, arriva la decisione di posticipare la partenza. Clarissa infatti vuole esercitare il suo diritto di voto e ha prolungato il soggiorno a Schivenoglia fino alla data della consultazione popolare per poter inserire nell'urna la sua scheda, ripartirà per New York martedì prossimo.

«È stata una scelta che ho fatto pensando al mio paese, a Schivenoglia – spiega la ragazza – La questione mi sembra di grande importanza e ho deciso che volevo esprimere il mio parere, per il futuro della comunità. Il referendum è uno dei momenti più importanti della democrazia, perché sono i cittadini a parlare, quindi ho voluto esercitare questo mio diritto».

E alla fine Clarissa svela anche come voterà domani: «Il mio voto sarà no».

Giorgio Pinotti

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