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Perseguita la ex ragazza per giorni ma finisce in carcere

Non accettava la fine della loro breve storia. Arrestato dopo l’ennesimo appostamento 

SUZZARA. Una relazione tra lui e lei, durata appena qualche giorno. In breve tutto s’interrompe, ma lui non accetta affatto la cosa. Iniziano gli appostamenti. Sotto casa. Nella via che lei abitualmente percorre quando esce dal lavoro. Fino a che lei comincia ad avere paura, a sentirsi minacciata da quella ingombrante presenza. E si rivolge alle forze dell’ordine. È finita con l’arresto di lui, italiano di 48 anni, per atti persecutori e violazione di domicilio, l’ennesima storia di stalking avvenuta nel Mantovano. Vicenda che ha il suo centro a Suzzara, dove nei giorni scorsi è avvenuto l’arresto, e qualche legame con il territorio di Roncoferraro. I contorni della vicenda vengono naturalmente lasciati sfumati dagli investigatori, a tutela soprattutto della vittima.

Certo è che la persecuzione è durata qualche settimana, e inultilmente i carabinieri hanno cercato di far rinsavire il 48enne, che nei giorni precedenti all’arresto aveva ricevuto un formale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna. Era un campanello d’allarme che suonava così: sei sotto osservazione, smettila o arriveranno provvedimenti più severi. Lui non vi ha dato invece troppo peso. Così, dopo l’ennesimo appostamento, l’ennesima chiamata della donna, qualche giorno di delicate operazioni di investigazione ed è scattato l’arresto nei confronti del 48 enne, ora in carcere.

L’operazione è stata eseguita dai carabinieri di Roncoferraro, guidati dal maresciallo maggiore Claudio Bianchini, in collaborazione con quelli di Suzzara. La violenza sulle donne è al centro di un’intesa stretta di recente tra l’Arma e Telefono Rosa, nell’ambito del servizio Ascolto/ascoltiamoci”.
 

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