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Spaccio all’oratorio: blitz dei carabinieri

Acquanegra. Controlli su giovani e giovanissimi. E spunta la marijuana che era stata nascosta

ACQUANEGRA SUL CHIESE. In paese lo sanno in tanti: quel piccolo parco vicino alla chiesa e all’oratorio, un po’ appartato e in grado di garantire la giusta riservatezza, è diventato da qualche tempo luogo di abitudini poco lecite. Che ci vadano a fumare qualche canna, è cosa nota. Ma tutti però non arrivavano a pensare che in quell’angolo un po’ nascosto, per quanto nella zona centrale del paese, si spacciasse pure. Ora, invece, è tutto nero su bianco.

Grazie a un’operazione anti droga (l’ennesima, precisano) che è stata portata a termine dai carabinieri del paese, guidati dal maresciallo Giuseppe Vinci, comandante della stazione.

Sabato sera il blitz. I militari sono arrivati all’improvviso senza lasciare la possibilità ai ragazzi di scappare. Sono così scattati i controlli sui ragazzi, giovani e giovanissimi. E purtroppo l’esito degli accertamenti non ha avuto esiti negativo.

Alla vista dei militari, i giovani avevano provato a nascondere un piccolo quantitativo di droga, tre grammi appena di marijuana. Ma il tentativo non è passato inosservato e i militari sono riusciti in breve a ritrovare la sostanza che era stata nascosta.

La droga è stata sequestrata, mentre nei confronti del ragazzo è stato preso un provvedimento di tipo amministrativo, con la segnalazione a chi di competenza e nessuna conseguenza penale.

Ma certo il fatto che ci sia chi consuma e addirittura vende marijuana a un passo dalla chiesta di San Filastro fa discutere.

«Con tutti i ragazzi del paese stiamo svolgendo un lavoro di educazione –spiega il sindaco dei Acquanegra sul Chiese, Monica De Pieri – Certo che questo è un problema che, pur se da trattare senza enfasi, va comunque affrontato».

«La nostra battaglia all’uso di sostanze stupefacenti continua, anche se si tratta, come in questo caso, di piccole quantità ad uso personale – spiega invece il capitano Gabriele Schiaffini, comandante della compagnia di Viadana – anche perché troppo spesso la dipendenza da queste sostanze porta inevitabilmente i ragazzi sulla strada dello spaccio e della delinquenza in genere».
 

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