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Ok alla grande Aimag che guarda a Tea

Il patto di sindacato formato dai sindaci dei Comuni soci ha votato all’unanimità la mozione per la creazione di una “grande Aimag”: proposta presentata dal sindaco di Carpi Alberto Bellelli. Il...

Il patto di sindacato formato dai sindaci dei Comuni soci ha votato all’unanimità la mozione per la creazione di una “grande Aimag”: proposta presentata dal sindaco di Carpi Alberto Bellelli. Il documento è strutturato in più punti e accantona l’ipotesi della fusione per incorporazione da parte di Hera a favore di un consolidamento con le società Sorgea e Geovest. Lascia aperta invece l’ipotesi di una holding che prevede un’alleanza con Tea: scenario che potrebbe concretizzarsi in seguito all’emanazione di un bando di gara. Nel Pd carpigiano volano gli stracci perché il documento mette da parte la fusione con Hera: percorso già tracciato da tempo che ora viene, se non cancellato, almeno rallentato. Entrando nel dettaglio di quanto deciso dalla direzione del patto di sindacato l’indirizzo strategico è quello di operare per un’Aimag «forte nella sua identità pubblica, radicata sul territorio e federativa». La direzione mira a un rafforzamento della parte pubblica della compagine societaria e ritiene che il «gruppo Aimag debba essere preservato nella sua autonomia operativa e decisionale», ma che debba anche «sviluppare forti rapporti di collaborazione e sinergia con altri gruppi che operano sul territorio o territori limitrofi». Sono sette (Borgofranco, Moglia, Poggio Rusco, Quistello, Revere, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso) i comuni mantovani appartententi al bacino Aimag che gestisce la rete idrica.